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Covid: Ema, Stati possono già definire piani su terza dose vaccini

Milano, 6 set. (Adnkronos Salute) – “La consulenza su come somministrare le vaccinazioni rimane prerogativa dei gruppi consultivi tecnici nazionali sull’immunizzazione (Nitag) che guidano le campagne vaccinali” anti-Covid “in ciascuno Stato membro dell’Ue”. Per questo, “mentre l’Ema valuta i dati” sul cosiddetto ‘booster’, “gli Stati membri possono già prendere in considerazione piani preparatori per la somministrazione di richiami e dosi aggiuntive”.

Lo precisa l’Agenzia europea del farmaco, annunciando di avere “iniziato a valutare una domanda per l’uso di una dose di richiamo di Comirnaty*”, il vaccino di Pfizer/BioNTech, “da somministrare 6 mesi dopo la seconda dose a persone di età pari o superiore a 16 anni”. L’ente regolatorio, “separatamente”, sta anche “valutando i dati della letteratura sull’uso di una terza dose aggiuntiva di un vaccino a mRna – Comirnaty o SpikeVax* (il prodotto di Moderna, ndr) – in persone gravemente immunocompromesse”.

“Mentre queste valutazioni sono in corso – ricorda l’Agenzia – l’Ema e l’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, hanno evidenziato la loro posizione attuale in una comunicazione separata” diffusa la scorsa settimana. “Sebbene Ema ed Ecdc”, come si spiegava in quella nota, “non considerino urgente la necessità di dosi di richiamo del vaccino Covid-19 nella popolazione generale, l’Ema sta valutando la domanda” del produttore di Comirnaty “per garantire che siano disponibili prove a sostegno di ulteriori dosi, se necessario”.


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