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Covid: Ema, ‘possibile legame tra rare miocarditi e vaccini a mRna’

Milano, 9 lug. (Adnkronos Salute) – “Casi molto rari” di miocardite e pericardite possono verificarsi dopo la vaccinazione anti-Covid con Comirnaty* (Pfizer/BioNTech) e Spikevax* (Moderna). Gli esperti del Comitato di farmacovigilanza (Prac) dell’Agenzia europea del farmaco hanno ritenuto “possibile” un legame tra infiammazione cardiaca e vaccini a mRna, raccomandando quindi di “elencare la miocardite e la pericardite come nuovi effetti collaterali nelle informazioni sul prodotto per questi vaccini”. Insieme, il Prac suggerisce di inserire “un avvertimento per sensibilizzare gli operatori sanitari e le persone che assumono questi vaccini”.

“Miocardite e pericardite sono condizioni infiammatorie del cuore – ricorda l’Ema – I sintomi possono variare, ma spesso comprendono mancanza di respiro, battito cardiaco accelerato che può essere irregolare (palpitazioni) e dolore toracico”. Il Prac ha preso in considerazione “tutte le evidenze attualmente disponibili”, precisa l’agenzia, inclusa “una revisione approfondita di 145 casi di miocardite” registrati “nello Spazio economico europeo (See) tra persone che hanno ricevuto Comirnaty e 19 casi tra persone che hanno ricevuto Spikevax”. Il Comitato ha inoltre riesaminato “le segnalazioni di 138 casi di pericardite in seguito all’uso di Comirnaty e di 19 casi in dopo Spikevax”. Il Prac ha analizzato anche i report “ricevuti in tutto il mondo”.

Al 31 maggio 2021, in area See erano state somministrate “circa 177 milioni di dosi di Comirnaty e 20 mln di dosi di Spikevax”.


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