Adnkronos Salute e Benessere

Coronavirus, “vaccini a bimbi rinviati per paura, ma centri sono sicuri”

Roma, 11 mag. (Adnkronos Salute) – “E’ vero, i genitori hanno paura e c’è stato un forte rinvio delle vaccinazioni. Non solo quelle dei bambini, ma anche quelle delle donne in gravidanza, che nel nostro Paese erano già a livelli molto bassi e che tra febbraio e aprile si sono fermate”. Ad affermarlo è Susanna Esposito, direttore della Clinica pediatrica dell’ospedale dei bambini dell’Aou di Parma e presidente dell’Associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici (Waidid), confermando all’Adnkronos Salute la segnalazione emersa da un’indagine tra pediatri, secondo la quale nei mesi di lockdown il 30-80% dei genitori ha rimandato le vaccinazioni dei figli.

“C’è stato un calo della copertura vaccinale un po’ ovunque, fondamentalmente per paura del coronavirus – continua Esposito – Ma dobbiamo rassicurare i genitori: i centri vaccinali non sono a rischio Covid. Gli operatori sono dotati di dispositivi di protezione personale, gli appuntamenti sono scaglionati nel tempo e anche in sala d’attesa gli adulti sono tenuti a rispettare i distanziamento e a indossare mascherine. Dunque il pericolo di imbattersi in un asintomatico è controbilanciato dalle misure di protezione e distanziamento adottate. Molto più seri – assicura – sono i rischi di non fare il vaccino”.

Ma i bambini che si recano nei centri vaccinali dovrebbero indossare la mascherina? “Sotto i 2 anni non è raccomandata – risponde l’esperta – ma si può coprire naso e bocca con una sciarpa o una bandana. La cosa importante è che gli adulti, che possono trasmettere il virus, rispettino le misure di distanziamento sociale e indossino le mascherine”.

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