Adnkronos Salute e Benessere

Coronavirus, “percezione esagerata del rischio”

Roma, 13 feb. (AdnKronos Salute) – La risposta globale dei media al nuovo coronavirus “rimane sbilanciata, in gran parte a causa degli sviluppi in continua evoluzione e, di conseguenza, la percezione pubblica del rischio rimane esagerata”. Lo sottolinea Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dell’Istituto nazionale per le malattie infettive L.Spallanzani di Roma, in un articolo (‘Tonign down the 2019-nCov media hype-and restoring hop’) pubblicato su ‘The Lancet – Respiratory Medicine’.

Secondo Ippolito, c’è è il pericolo di un cortocircuito a livello informativo quando la velocità dell’emergenza accelera e i media rilanciano fonti diversissime. “Il ritmo rapido ritmo degli sviluppi, l’aumento dei tassi di rilevazione dei casi, insieme alla crescente diversità delle informazioni che arrivano, rende sempre più difficile per i media – evidenzia – assimilare i dati e fare interpretazioni significative da questa fonte di informazione”. Inoltre, secondo il direttore scientifico dello Spallanzani, “il volume di informazioni trasmesse dalle autorità sanitarie globali oltrepassa la capacità di raccoglierle e analizzarle o di fare riferimenti incrociati e verificare con altri dati ricevuti. Questa incapacità di convalidare le informazioni può alimentare la speculazione e quindi suscitare preoccupazione nei media e nel pubblico”.

GoSalute e InFormaTv insieme per l’informazione scientifica

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