Adnkronos Salute e Benessere

Coronavirus: Iss, +180% vendite alcolici durante lockdown

Roma, 24 apr. (Adnkronos Salute) – Per la prevenzione dell’infezione da virus Sars-CoV-2 le misure restrittive via via più stringenti hanno aumentato la quantità di tempo che trascorriamo a casa e agito da volano per i fattori di rischio comportamentali legati all’uso di fumo e di alcol, in forte incremento in tutto il mondo. Dal consumo di un bicchiere di vino a tavola, contestualmente ai pasti, che è per molti parte integrante dell’alimentazione e di una vita sociale oggi impedita, a quello di quantità maggiori e sempre crescenti di consumo di alcol testimoniate dall’incremento delle vendite di alcolici e superalcolici (+180%), anche con consegne a domicilio. E’ quanto evidenzia l’Istituto superiore di sanità (Iss)

Questa nuova situazione, così diversa dai contesti di vita convenzionali che la maggior parte delle persone hanno condotto sino ai primi di marzo, rende necessario, e urgente, porre maggiore attenzione agli effetti negativi e pregiudizievoli per la salute (come il maggior rischio di infezioni e il calo delle difese immunitarie), che le bevande alcoliche determinano. È inoltre fondamentale smentire con l’evidenza scientifica le fake news che circolano riguardo inesistenti proprietà benefiche dell’alcol nei confronti del virus Sars-CoV-2 ed evidenziando gli effetti negativi che anche quantità moderate di sostanze alcoliche possono avere sull’organismo e sulla sicurezza personale e collettiva. Il Telefono Verde Alcol (Tval) 800 632000 è un servizio messo a disposizione di tutti i potenziali utenti dall’Osservatorio fumo, alcol e droga (Ofad) nell’ambito delle attività di prevenzione e promozione della salute che riguardano l’uso e l’abuso alcolico.

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