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Coronavirus: al via in Usa fase 3 vaccino J&J, primo a singola dose

Roma, 23 set. (Adnkronos Salute) – Al via negli Stati Uniti la sperimentazione di fase 3 del primo candidato vaccino contro il coronavirus Sars-CoV-2a iniezione singola, sviluppato da Johnson & Johnson. Il vaccino verrà testato su 60mila persone, come si legge sul ‘Washington Post’. Si tratta del quarto vaccino d entrare nei grandi studi di fase 3 negli Stati Uniti, che determineranno se questi prodotti sono efficaci e sicuri. Secondo Paul Stoffels, direttore scientifico di J&J, potrebbero esserci dati sufficienti per avere risultati entro la fine dell’anno. La società prevede di produrre 1 miliardo di dosi l’anno prossimo.

Altri tre candidati hanno avviato la sperimentazione finale in Usa all’inizio dell’estate, ma il vaccino sviluppato da Janssen Pharmaceutical Companies, una divisione di J&J, presenterebbe diversi vantaggi che potrebbero renderlo logisticamente più facile da somministrare e distribuire se si dimostrasse sicuro ed efficace. L’azienda sta testando una singola dose del prodotto, mentre gli altri vaccini in fase di sperimentazione negli Stati Uniti richiedono una seconda iniezione 3 o 4 settimane dopo la prima per innescare una risposta immunitaria protettiva. Non solo. Il vaccino J&J può anche essere conservato in forma liquida in frigorifero per 3 mesi, mentre due degli altri candidati devono essere congelati o conservati a temperature ultrafredde.

“Un vaccino a singola iniezione, se è sicuro ed efficace, avrà sostanziali vantaggi logistici per il controllo della pandemia”, ha affermato Dan Barouch, direttore del Center for Virology and Vaccine Research presso Beth Israel Deaconess Medical Center di Boston, che ha collaborato con J&J per sviluppare il vaccino. L’avvio del trial segue i risultati ad interim positivi, ottenuti dallo studio clinico di fase 1/2a condotto dalla società e pubblicato online, che “ha dimostrato come il profilo di sicurezza e immunogenicità dopo una singola somministrazione del vaccino ne supportasse l’ulteriore sviluppo”, ricorda l’azienda in una nota.

Sulla base di questi risultati, lo studio Ensemble arruolerà 60mila volontari in tre continenti, e valuterà la sicurezza e l’efficacia di una singola somministrazione di vaccino rispetto a placebo nella prevenzione di Covid-19. Johnson & Johnson ha continuato ad accrescere la propria capacità produttiva, con l’obiettivo di provvedere a una fornitura globale di oltre un miliardo di dosi di vaccino. Il gruppo si impegna a offrire al pubblico “un vaccino di costo accessibile, su base non-profit, per l’uso di emergenza nella pandemia”, e anticipa che i “primi lotti di vaccino saranno disponibili per l’autorizzazione all’uso di emergenza all’inizio del 2021”. L’azienda sottolinea poi che svilupperà e testerà il suo candidato vaccino “in conformità ad elevati standard etici e solidi principi scientifici. La società è impegnata per la trasparenza e la condivisione di informazioni riguardo alla fase 3 dello studio Ensemble, compresi i dettagli del protocollo di sperimentazione”.

Il candidato vaccino Janssen utilizza la piattaforma AdVac* dell’azienda, la stessa usata anche per sviluppare e produrre il vaccino contro l’Ebola recentemente approvato, e a costruire i candidati vaccini per i virus Zika, Rsv e Hiv. La piattaforma è già stata utilizzata ad oggi per vaccinare più di 100mila persone nei programmi di ricerca sui vaccini di Janssen. Non solo, questo prodotto “rimane stabile a 2-8°C per 3 mesi. Questo lo rende compatibile con i canali di distribuzione standard dei vaccini, e fa sì che non siano necessarie nuove infrastrutture per portarlo dove è necessario”, si legge in una nota.

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