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‘Concentrati su consegna dosi’

Bruxelles, 25 gen. (AdnKronos Salute) – La Commissione europea non intende cambiare gli obiettivi, “molto ambiziosi”, relativi alle vaccinazioni della popolazione Ue contro la Covid-19 annunciati la settimana scorsa, cioè l’80% degli ultraottantenni e l’80% del personale sanitario immunizzato entro fine marzo e il 70% della popolazione adulta dell’Unione vaccinata entro fine estate, dopo l’annuncio da parte di AstraZeneca di ritardi e tagli nelle consegne delle dosi previste nel primo trimestre in Europa.

“No – risponde il portavoce capo Eric Mamer, interrogato sul punto durante il briefing con la stampa a Bruxelles – non cambiamo gli obiettivi”.

“Se ogni volta che c’è un problema cambiamo gli obiettivi – prosegue Mamer – perdiamo una cosa che è assolutamente cruciale in questo periodo, cioè la prevedibilità e la chiarezza per tutti gli attori coinvolti, che siano gli Stati membri che devono attuare i piani vaccinali, i partner industriali con cui abbiamo firmato accordi, noi e le nostre agenzie che stiamo contribuendo all’attuazione”.

“Naturalmente – prosegue Mamer – sono obiettivi molto ambiziosi, e giustamente: devono esserlo perché bisogna superare la crisi. E il nostro lavoro è quello di trovare soluzioni ai problemi, quando si presentano”.

Alla domanda se la Commissione stia pensando di avviare un’indagine sulle imprese che hanno annunciato ritardi, volta ad accertare eventuali condotte anticoncorrenziali, Mamer replica che “non commentiamo mai su cose del genere”.

“Quello che è chiaro – aggiunge – è che il nostro focus è assicurarci che la compagnia consegni le dosi il più velocemente possibile, perché abbiamo un’emergenza sanitaria in corso. Siamo concentrati solo su questo – conclude – avere i risultati migliori e più rapidi possibili”.


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