Benessere e alimentazione

Con il caldo cresce il rischio di tossinfezione alimentare: tutti i consigli per preparare e conservare bene gli alimenti

Con il caldo aumenta la voglia di consumare piatti freddi ottenuti da cibi crudi o da alimenti poco cotti. Questi alimenti non avendo subito un trattamento termico adeguato possono contenere microrganismi patogeni o loro tossine e mettere a rischio le persone che li consumano, originando una tossinfezione alimentare, patologia che si manifesta in seguito all’assunzione di alimenti contaminati. I soggetti più esposti al rischio di infezioni sono anziani, bambini e persone debilitate da altre malattie; in tali soggetti le infezioni si possono manifestare in forma più grave. Per tossinfezioni alimentare si intende qualsiasi focolaio epidemico correlato all’assunzione di alimenti in cui due o più persone presentino segni di malattia che si manifesta con disturbi gastrointestinali di lieve entità o più gravi per cui il cittadino può ricorrere a cure mediche. Il fenomeno delle tossinfezioni alimentari di origine domestica viene generalmente sottovalutato dal cittadino nonostante si stima che sia la causa di circa la metà dei casi di tossinfezione. L’Azienda Ulss 19 riporta una serie di semplici e utili consigli forniti dall’Organizzazione mondiale della sanità da seguire in ambito domestico: piccole regole facili da osservare e che prevengono molti rischi.
Abituatevi alla pulizia:

  • lavatevi le mani prima di toccare gli alimenti e rilavatele spesso mentre lavorate in cucina
  • lavatevi le mani dopo essere stati al bagno
  • lavate e disinfettate tutte le superfici di lavoro e i materiali che entrano in contatto con gli alimenti
  • tenete lontano gli insetti, i roditori e altri animali dagli alimenti e dalla cucina

Separate gli alimenti crudi da quelli cotti:

  • separate la carne, la polleria e il pesce crudo dagli altri alimenti
  • non riutilizzare per altri alimenti utensili e materiale come i coltelli e i taglieri che avete usato per alimenti crudi
  • conservate gli alimenti in recipienti chiusi per evitare ogni contatto fra alimenti crudi e alimenti pronti al consumo

Fate cuocere bene gli alimenti:

  • fate cuocere bene gli alimenti in particolare la carne, la polleria, le uova e il pesce
  • portate i cibi come le zuppe e i ragù a ebollizione per assicurarvi che abbiano raggiunto i 70°C. Per la carne e la polleria verificate che non siano rosa o, in alternativa, misurare con un termometro la temperatura a cuore
  • riscaldate bene gli alimenti cotti e raffreddati che volete servire caldi

Tenete gli alimenti alla giusta temperatura:

  • non lasciate alimenti cotti oltre le due ore a temperatura ambiente
  • refrigerate rapidamente tutti gli alimenti cotti e le derrate facilmente deperibili (preferibilmente a temperature inferiori a + 5°C)
  • mantenete al caldo (a temperature superiori a 65°C) gli alimenti cotti, fino al momento del servizio
  • non conservate gli alimenti troppo a lungo, anche se posti in frigorifero
  • non scongelate a temperatura ambiente gli alimenti surgelati o congelati

Utilizzate solo acqua e materie prime sicure:

  • utilizzate solo acqua potabile o trattatela in modo da escludere qualsiasi contaminazione
  • scegliete materie prime fresche e sane
  • date la preferenza ad alimenti trattati in modo tale da non presentare rischi come, per esempio, il latte pastorizzato
  • lavate bene frutta e verdura soprattutto se li consumate crudi
  • non utilizzate alimenti oltre la data di scadenza.

Il cittadino che accusa disturbi gastrointestinali deve rivolgersi al proprio medico curante, il quale accerterà l’eventuale patologia e provvederà, nei casi previsti, a notificarla al Dipartimento di prevenzione che effettuerà i necessari gli accertamenti di competenza.

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