Medicina e chirurgia

Come avere una prima gravidanza serena

Quando si affronta una gravidanza, specie se la prima, è normale che la donna abbia tante paure e tanti dubbi. Però, la gestante, può adottare diversi accorgimenti per essere sicura di tutelare la propria salute e quella del feto. Alcuni di questi sono: seguire uno stile di vita sano e sottoporsi ad un’amniocentesi o ad un test di screening prenatale non invasivo.

Vediamo a cosa una mamma può prestare attenzione per vivere più serenamente la propria gravidanza.

Innanzitutto è importante curare l’alimentazione. Una dieta sana ed equilibrata infatti permette di assimilare i giusti nutrienti e di fornire il giusto apporto di energia alla mamma, il cui fisico è sottoposto a grandi cambiamenti e sforzi, e al feto in sviluppo. Attenzione però agli eccessi! Infatti, un aumento eccessivo di peso può infatti favorire l’insorgenza di patologie, come il diabete, che possono mettere a rischio la salute di mamma e figlio.

Per preservare il proprio stato di salute, specie in gravidanza, sono da bandire assolutamente il fumo e l’alcol. Infatti, tutto ciò che viene assimilato dall’organismo della mamma viene trasferito al feto. Per questo occorre eliminare alcol e fumo: in questo modo si eviterà di incorrere in possibili complicazioni nello sviluppo e nell’apparato respiratorio del piccolo. Le bevande alcoliche, se assunte in eccesso durante la gestazione, possono portare allo sviluppo della sindrome fetale alcolica, un disturbo che può portare a seri problemi fisici e mentali nel nascituro. Il fumo, porta a una minore circolazione del sangue verso il feto e può favorire un parto prematuro, oltre che a complicazioni respiratorie.

Per quanto riguarda l‘assunzione di farmaci in gravidanza, bisogna sempre ricordarsi che è vietato ricorrere al fai da te. È buona prassi consultare sempre il ginecologo per accertarsi di assumere i farmaci giusti evitando di causare effetti collaterali sul feto. Nel caso in cui la gestante soffra di patologie che richiedono l’assunzione quotidiana di farmaci, è importante consultare uno specialista per adeguare la terapia alla gravidanza.

Appena scoperta la gravidanza sarebbe inoltre opportuno effettuare specifici esami del sangue, per verificare la presenza o meno di infezioni e malattie virali, oltre che per stabilire se si sia immuni alla rosolia e alla toxoplasmosi, malattie che se contratte in gravidanza possono essere pericolose per il feto. Questi esami del sangue sono solitamente svolti nell’ambito del percorso di screening prenatale consigliato dal ginecologo.

L’età della gestante e la familiarità con determinate patologie potrebbero influenzare la salute del nascituro. Per esempio, se la madre ha più di 35 anni1 o in famiglia sono presenti casi di anomalie cromosomiche o genetiche, la probabilità che il bambino sia affetto da difetti cromosomici è più alta. Il tuo ginecologo o uno specialista in genetica saprà definire il test di screening prenatale che tenga conto dello stato di salute di mamma e bebè.

Sottoporsi a esami di diagnosi prenatale e di screening è una tappa fondamentale nella gravidanza. Con esami di diagnosi prenatale invasivi, tipo amniocentesi e villocentesi, è possibile avere una diagnosi affidabile fino al 100% sullo stato di salute feto, ma questi esami, essendo invasivi, possono comportare un rischio di aborto dell’1%1.

Tra gli esami di screening prenatale non invasivi, i quali non hanno alcun rischio di aborto ma hanno comunque un’elevata affidabilità nella rilevazione delle principali anomali genetiche, oggi si trova il test del DNA fetale. Questo test permette di analizzare i frammenti di DNA del feto presenti nel sangue materno così da poter rilevare la presenza di anomalie cromosomiche diffuse, tra cui trisomia 21 e Sindrome di Edwards, con affidabilità del 99,9% 2. Per saperne di più sul test del DNA fetale: www.testprenataleaurora.it

A cura di: Ufficio stampa Sorgente Genetica

Fonti:

1. Medicina dell’età prenatale: Prevenzione, diagnosi e terapia dei difetti congeniti e delle principali patologie gravidiche

Di Antonio L. Borrelli, Domenico Arduini, Antonio Cardone, Valerio Ventrut

2. Poster Illumina ISPD_2014 Rev A

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