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Tenere sotto controllo il Colesterolo LDL

Tenere sotto controllo i livelli del colesterolo (specie quello “cattivo” o LDL) è molto importante per la nostra salute, per allontanare i rischio di malattie cardiache, infarto e ictus. Attraverso l’alimentazione associata ad esercizio fisico, si può far molto per ridurre il valore del colesterolo nel caso in cui fosse troppo alto; una soglia indicativa può essere indicata in 115 mg/dL. La buona notizia poi è che per ottenere importanti risultati possono bastare alcune settimane: ma occorre perseverare e non ritornare a compiere errori.

La dieta può aiutare?

Con una dieta ben condotta si può ridurre il colesterolo cattivo del 7-10%. È difficile arrivare al target in assenza di terapia farmacologica se i valori di partenza sono molto alti. Ma la dieta serve in ogni caso. In soggetti che non hanno fattori di rischio associati, che non fumano e non soffrono di diabete, ipertensione ed obesità, questo 10% può essere sufficiente per arrivare ad un livello di tranquillità, cioè ad un valore che le ultime linee guide stabiliscono intorno al 115 mg/dL per il colesterolo LDL.

Il colesterolo è da evitare?

Il nostro corpo fabbrica colesterolo, elemento essenziale per la vita e la sopravvivenza del genere umano. Il colesterolo quindi è quanto mai indispensabile. Il problema è quando lo si riscontra in eccesso. C’è chi ne fabbrica troppo, come conseguenza di un difetto genetico. Oppure c’è chi ce l’ha alto per abitudini alimentari che ne portano un eccesso di introduzione attraverso gli alimenti.

Raccomandazioni fondamentali per chi è in dieta

Per prima cosa è bene sapere che tutti gli alimenti di origine animale hanno probabilità di far aumentare il colesterolo. Scegliere di limitare il consumo di carne è sempre positivo, il limite dovrebbe essere non più di 300 gr a settimana. Con il pesce il discorso cambia: il suo consumo andrebbe incoraggiato. Anche se, anche qui, bisogna fare attenzione: i crostacei, i gamberetti per esempio, sono comunque ricchi di colesterolo e pertanto da assumere saltuariamente. Alcuni alimenti contengono naturalmente molto colesterolo: le frattaglie, il fegato, il rognone. Ne contengono tanto anche alimenti di consumo frequente che si tende a sottovalutare, come il formaggio. E’ indicato inoltre consumare le uova una sola volta a settimana.

Un’alimentazione vegetariana può aiutare?

Gli alimenti di origine vegetale apportano poco o niente colesterolo e ci consentono tra l’altro di poter impiegare proteine di qualità: i legumi, per esempio. E per il condimento o la preparazione dei piatti, la assoluta priorità va data all’uso dell’olio extra vergine di oliva.

Rimedi alternativi per ridurre il colesterolo

Bisogna abbinare sempre ad un’alimentazione corretta, l’esercizio fisico, di fondamentale importanza perché ha un effetto favorevole sul colesterolo buono (HDL). L’ attività fisica è in grado di elevare il livello di colesterolo buono, che è un fattore protettivo di enorme importanza. È ovvio che più si incrementa un fattore protettivo, più si riduce il rischio assoluto. L’attività fisica va sempre incoraggiata per contrastare la sedentarietà, riscontrabile purtroppo nel 90 per cento degli italiani. Tutte le società scientifiche individuano sufficiente un esercizio aerobico fatto per 150 minuti alla settimana, ovvero mezz’ora per 5 giorni alla settimana. Non serve nessuna attività o performance sportiva particolare. Basta mettersi un paio di scarpe comode e camminare di buon passo. Fare esercizio fisico migliora l’umore, scarica la tensione, migliora la qualità del sonno. Molto meglio che passare mezz’ora sullo smartphone.

Quando si iniziano a vedere i primi risultati?

I risultati si possono vedere a breve, nell’arco di qualche settimana. I trigliceridi possono cambiare nell’arco di pochissimi giorni. Il colesterolo si riduce già dopo un paio di mesi di alimentazione sana, associata ad uno stile di vita più attivo. Sono questi stessi risultati che possono alimentare la motivazione per proseguire coerentemente con le nostre scelte. Io non sono un fautore della dieta prescrittiva e restrittiva. Il paradosso della dieta consiste infatti nel fatto che “le diete fanno ingrassare”. È molto più importante che una persona faccia un percorso cognitivo-comportamentale basato su scelte consapevoli e, supportato da professionisti e medici, possa farne strumento per la tutela della propria salute.

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  • Estratto secco ottenuto dalla corteccia di Berberis aristata, arbusto originario dell’Himalaya e del Nepal, è standardizzato in Berberina ed esercita effetti favorenti il controllo del colesterolo e dei trigliceridi plasmatici favorendo quindi la funzionalità dell’apparato cardiovascolare.
  • Riso rosso fermentato che è prodotto dalla fermentazione del riso (Oryza Sativa) con un ceppo particolare di monascus purpureus. Il Riso rosso fermentato contiene la Monacolina K, che interviene nel metabolismo del colesterolo e la sua attività è di entità correlata alla dose somministrata.
  • Policosanolo si tratta di una miscela di alcoli grassi naturali contenuti nella matrice cerosa della canna da zucchero (Saccharum officinarum) della crusca di riso (Oryza Sativa) e nella cera d’api (Apis mellifera).
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  • Il coenzima Q10 è un costituente fisiologico del nostro organismo che interviene nelle reazioni ossido-riduttive coinvolte nella sintesi dell'atp (adenosina trifosfato)
  • Gli integratori non vanno intesi quali sostituti di una dieta variata, equilibrata e di un sano stile di vita

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