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Col freddo e gli sbalzi termici cresce il rischio di infarto

Ogni 10 gradi in meno di temperatura le probabilità di un attacco di cuore aumentano del 7%

infarto1Una nuova ricerca ha messo in luce la relazione esistente tra l’abbassamento delle temperature e il rischio di infarto. Lo studio condotto su quasi 16.000 pazienti e presentato all’ESC Congress 2013, dal professore Marc Claeys, ha evidenziato che con l’abbassamento delle temperature nei mesi autunnali e invernali aumenta il rischio di infarti come quello miocardico acuto. Ogni 10 gradi in meno di temperatura minima, aumenta il rischio di attacco cardiaco del 7%.

Secondo il dottor Claeys, infatti, un abbassamento della temperatura stimola i recettori del freddo nella pelle e quindi il sistema nervoso simpatico, portando a un aumento dei livelli di catecolamine.  Inoltre, un’aumentata aggregazione piastrinica e della viscosità del sangue durante l’esposizione al freddo favorisce la trombosi e la formazione di coaguli. “Una migliore conoscenza dell’impatto ambientale sull’infarto miocardico acuto – conclude Marc Claeys – aiuterà i medici a ottimizzare le strategie di prevenzione per la popolazione a rischio”.


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