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Capodanno: Lav, tutti i sindaci vietino botti, rischi per animali e persone

Roma, 28 dic. (AdnKronos Salute) – Emanare un provvedimento che vieti l’utilizzo di petardi, botti e artifici pirotecnici di ogni genere su tutto il territorio comunale: questa la richiesta della Lega anti vivisezione ai Comuni che non lo avessero fatto, “affinché i festeggiamenti di Capodanno non si traducano in una tragedia per gli animali e per le persone”.

Il fragore dei botti, sottolinea la Lav, scatena negli animali una naturale reazione di spavento e li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli così al rischio di smarrimento o investimento. In caso poi di esplosioni a ridosso dell’animale, sia d’affezione che selvatico, vagante o di proprietà, le conseguenze possono essere molto più drammatiche, causandone spesso il ferimento o la morte per ustioni e bruciature. “Gli animali, inoltre, hanno l’udito molto più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate come buttarsi nel vuoto, divincolarsi spaventati, scavalcare recinzioni e fuggire in strada, mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella degli altri”, spiega Ilaria Innocenti, responsabile Lav Area animali familiari.

“Per gli animali selvatici la mezzanotte del 31 dicembre è un momento d’inferno – aggiunge Massimo Vitturi, responsabile Lav Area animali selvatici – Il rischio maggiore riguarda gli uccelli che vivono nei pressi delle aree urbanizzate. Le improvvise detonazioni, infatti, determinano istintive reazioni di fuga negli uccelli che riposano sui posatoi notturni, spesso in colonie molto numerose che, unite alla mancanza di visibilità, causano la morte di molti, soprattutto per eventi traumatici, derivanti dallo scontro in volo con strutture urbane come case, lampioni, automobili, eccetera”. Ma vietare i botti, ammonisce la Lav, è importante anche per l’incolumità dei cittadini. Lo scorso anno, infatti, si è registrato un aumento dei feriti nella notte di San Silvestro rispetto al 2016: 212 a fronte di 184. Per questo motivo l’associazione chiede al Governo e al Parlamento una legge nazionale di divieto.

La Lav fornisce poi alcuni consigli per proteggere gli animali che vivono nelle case. Consultare con anticipo il veterinario di fiducia per individuare soluzioni idonee a evitare o ridurre manifestazioni di paura o di panico dell’animale; dotare cani e gatti di microchip e di medaglietta recante un recapito telefonico; tenere sempre il cane a guinzaglio nei giorni ‘caldi’ ed evitare di passare in zone potenzialmente a rischio; non tenere i cani legati alla catena, potrebbero strangolarsi.

Ancora. Programmare una passeggiata diurna e un’uscita veloce all’imbrunire prima che inizino i festeggiamenti; tenere, durante i botti, cani e gatti all’interno dell’abitazione con le finestre chiuse e non lasciare animali di alcun tipo su terrazzi e balconi, nemmeno se sono in gabbia; chiudere bene le imposte delle finestre, perché gli improvvisi bagliori possono spaventare gli animali; accendere la Tv o utilizzare la musica per coprire o minimizzare il rumore dei botti.

Infine, lasciare che l’animale, all’interno della casa, scelga un rifugio confortevole dove sentirsi tranquillo, ma non lasciarlo mai da solo; dimostrare un atteggiamento sereno (se il cane vi cerca proporgli qualche giochino o attività piacevole senza insistere, non eccedere nelle rassicurazioni perché questo potrebbe aumentare la sua preoccupazione); se l’animale scompare, presentare immediatamente una denuncia di smarrimento alla Polizia municipale o altra forza di polizia, avvisare il Servizio veterinario pubblico e i canili della zona.

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