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Beta-alanina: funzione, effetti, dosaggi

La beta-alanina (o β-alanina) è un amminoacido oggi molto utilizzato per il miglioramento della performance. In particolare la beta-alanina spicca come uno dei supplementi più interessanti per migliorare vari tipi di resistenza, come l’endurance aerobica e anaerobica, o l’endurance muscolare locale nel contesto dell’esercizio con sovraccarichi (bodybuilding, Crossfit, calisthenics ecc).

Al contrario di molti altri supplementi, in questo caso l’efficacia è ben stabilita grazie a una vasta mole di studi che ne hanno osservato i benefici nell’ambito sportivo

Funzione beta-alanina

La β-alanina agisce come cosiddetto agente “buffer”, cioè come tampone per limitare l’acidità prodotta dalla contrazione muscolare (acidosi). Durante l’attività fisica di sufficiente intensità si verifica un aumento della produzione di ioni di idrogeno (H+) e quindi un loro accumulo nelle cellule muscolari: questo si traduce in una diminuzione del pH cellulare e in un ambiente acido, che compromette la contrazione muscolare creando fatica. Le sostanze buffer, come la β-alanina o il bicarbonato di sodio, agiscono proprio ritardando questo processo

La β-alanina in particolare agisce indirettamente, favorendo l’accumulo muscolare di un’altra molecola aminoacidica (un dipeptide) nota come carnosina, che è composta dai due amminoacidi β-alanina e istidina. Dopo l’ingestione la β-alanina viene combinata con la L-istidina per sintetizzare carnosina depositandone una maggiore quantità nei muscoli, ed è questa la molecola direttamente responsabile dell’effetto buffer.

La beta alanina si è rivelata più utile come integratore rispetto alla carnosina che se assunta oralmente va incontro più facilmente a degradazione e rimane pertanto meno bioattiva.

 La β-alanina è utile per l’attività in palestra?

La β-alanina è stata riconosciuta essere efficace per sforzi di almeno 30 secondi, una tempistica neppure molto lunga se paragonata alla vera e propria endurance muscolare locale, cioè la capacità del muscolo di resistere sotto carico nel tempo. In questo senso l’aminoacido può rivelarsi interessante anche per l’attività in palestra, se la modalità di allenamento e la specificità consistono in prestazioni di forza resistente e endurance muscolare.

In realtà dati precedenti suggerivano che fosse efficace per sforzi superiori ai 60 secondi, delle tempistiche non rispettate da tutti nel bodybuilding, ma comuni se si utilizzano varie tecniche di intensita’ o ripetizioni piuttosto elevate. Queste specificità nell’allenamento contro resistenza sono tipiche del Crossfit, ma anche di allenamenti fitness a circuito e di calisthenics. I casi in cui il supplemento potrebbe non essere utile sono invece le discipline puramente anaerobiche alattacide con i pesi che mirano alla forza e potenza, come la pesistica e il powerlifting, o il bodybuilding più orientato sulla forza.

Riducendo l’accumulo di metaboliti associabile allo stress metabolico, ci si chiede se la beta-alanina non abbia un effetto positivo per l’ipertrofia muscolare. La ricerca recente in realtà sta sempre più dimostrando che lo stress metabolico e l’accumulo di metaboliti non sono dei meccanismi alla base della crescita muscolare ; inoltre, migliorando la forza resistente si favorisce di un maggior accumulo di volume inteso come ripetizioni totali a vantaggio di un maggiore lavoro complessivo.

Timing e dosaggi

Nonostante sia un comune ingrediente di molti supplementi pre-workoutla β-alanina non ha un’azione cosiddetta acuta, cioè non agisce nel periodo successivo all’ingestionePer avere effetto, l’aminoacido deve essere assunto per un periodo cronico (a lungo termine) di almeno 4 settimane, in maniera che riesca a saturare le scorte di carnosina all’interno del muscolo . Le dosi ideali di β-alanina sono di 4-5 g, da assumere quotidianamente, anche nei giorni di riposo.

Da questo punto di vista l’aminoacido ha diversi punti comuni con la creatina, dato che prevede la stessa modalità di assunzione per avere effetto sulla performance, stimolando una migliore supercompensazione di alcune scorte muscolari se assunta dopo i pasti.

Effetti collaterali della beta-alanina

Un effetto “collaterale” della β-alanina è la sensazione di prurito o formicolio che si manifesta dopo pochi minuti dall’ingestione, un effetto  noto in medicina come parestesia, che per alcuni potrebbe risultare fastidioso.

Generalmente la parestesia può avere varie cause, ma quando è provocata dalla β-alanina non è motivo di preoccupazione: la sensazione si riduce con l’uso continuato, ma può anche essere ridotta assumendo l’integratore dopo i pasti oppure dividendo l’assunzione complessiva (4-6 g) in 2-3 assunzioni da 1.5-2 g.

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