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“Attenti ai tuffi”: sono facilmente causa di traumi e annegamenti

Lo “Sportello dei Diritti” mette in guardia dai rischi che si corrono in mare o in  piscina

imagesAttenti ai tuffi!” E’ l’appello che Giovanni d’Agata, presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti” lancia all’indirizzo di quanti si recano al mare o in piscina e provano a cimentarsi in questo gesto atletico. L’ultimo episodio di cronaca è accaduto in Salento nella notte di San Lorenzo e ha interessato una donna di 33 anni, costretta in rianimazione,  a causa delle lesioni riportate.

Anche quest’anno purtroppo – ha detto Giovanni d’Agata – registriamo l’ennesimo dramma a causa di un tuffo. Questa volta l’incidente è dovuto al livello dell’acqua troppo basso. Quando ci si introduce in acqua sia che si tratti di mare, lago, fiume o piscina è sempre bene fare molta attenzione altrimenti si rischia di passare conseguenze gravissime se non letali”.

Il problema essenziale – prosegue – purtroppo è anche di natura culturale ed educativa. Sono soprattutto i giovani a essere predisposti al senso di sfida e a gareggiare sulla capacità di saltare o meno dal punto più in alto o di riuscire a fare le acrobazie più ardite, senza alcuna preparazione tecnica se non quella accumulata con tentativi precedenti, andati fortunatamente a buon fine. E’ importante allora  – conclude il presidente dello Sportello dei Diritti – richiamare l’attenzione di tutti sul fatto che i tuffi risultano essere, statisticamente, tra le cause principali di tetraplegia e di danni alla colonna vertebrale e che sottovalutare le conseguenze è tra le principali cause di queste gravi lesioni, tra i principianti e tra chi si improvvisa tuffatore”. 


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