Ricerca e università

Asma e lavoro, i risultati della ricerca

Il rilevante impatto sociale dell’asma è in gran parte sottostimato, specialmente quando questa malattia è in relazione con il lavoro svolto.

Tale situazione è stata confermata nel corso del convegno svoltosi il 28 e il 29 ottobre scorsi all’Agenzia per la formazione dell’Asl 11, cui hanno partecipato 120 professionisti tra medici delle aziende sanitarie toscane, medici competenti e infermieri.

Il convegno ha costituito l’occasione per presentare i risultati della ricerca svolta nell’ambito del progetto, finanziato dalla Regione Toscana, condotto dai servizi di prevenzione nei luoghi di lavoro dell’Asl 11 di Empoli, capofila del progetto, e delle Asl 3 di Pistoia, 5 di Pisa e 7 di Siena, in collaborazione con il CNR, Università di Pisa e ARS, inteso a valutare i rapporti tra la malattia e il lavoro svolto nella popolazione residente con diagnosi di asma

Oltre il 40% degli asmatici riferiscono che i loro sintomi vengono aggravati dal lavoro svolto e il 7% presenta un quadro di asma causato da specifici fattori occupazionali (asma professionale causata da sostanze chimiche, farina, agenti irritanti, ecc.).

È emersa la necessità di continuare il monitoraggio di questa malattia collegata al lavoro e l’importanza dell’impegno dei diversi soggetti aziendali operanti nella prevenzione (a partire dal datore di lavoro e dal medico competente dell’azienda) per la riduzione dei fattori di rischio ed il riconoscimento precoce della malattia.

E’ necessario, inoltre, che tutti i medici, sia specialisti sia medici di famiglia, conoscano la professione svolta dal paziente chiedendolo direttamente all’interessato e garantiscano una rete efficace di scambio di informazioni sulla persona con asma.

Le relazioni presentate nel corso del convegno hanno anche esaminato le problematiche socio-economiche dell’asma correlata al lavoro (costi legati al cambio di lavoro o di mansione, alla maggiore necessità di terapia, al maggior riscorso al Pronto Soccorso).

Il convegno, infine, ha fatto anche il punto sugli aspetti clinici (diagnosi, controllo della malattia e terapia), sui dati epidemiologici relativi al rapporto tra asma ed ambiente e sulle prospettive di riconoscimento previdenziale per le persone asmatiche che spesso si trovano di fronte alla drammatica situazione di perdere il lavoro a causa di una malattia contratta o aggravata dallo stesso lavoro svolto.

 

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