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Anziani e pronto soccorso: un software valuta il livello di rischio anche dopo le dimissioni

324__carre-jpgUn sistema informatico per valutare il rischio sul paziente anziano del Pronto Soccorso e che consente – dopo le dimissioni – di monitorare a distanza gli esiti delle cure. Da ieri (10 dicembre) verrà impiegato in via sperimentale in dieci strutture di pronto soccorso e punti di primo intervento delle Marche. Il lancio avviene nell’ambito dell’incontro “Grandi Anziani e Pronto Soccorso” (ore 14:30, Palazzo Li Madou, Regione Marche, Ancona), organizzato dall’Irccs Inrca – Istituto Nazionale Ricerca e Cura Anziani – e dalla Società Italiana di Gerontologia e Geriatria volto ad illustrare al settore degli operatori del pronto intervento il progetto Screened. Finanziato dal Ministero della Salute, il progetto ha l’obiettivo di migliorare i percorsi assistenziali del paziente geriatrico nella rete dell’Emergenza-Urgenza.

 “I pazienti che afferiscono ai servizi di emergenza – spiega Carlos Chiatti, ricercatore Inrca, rappresentano un gruppo di popolazione particolarmente a rischio. E’ necessario accrescere la cultura geriatrica degli operatori e la familiarità con strumenti innovativi che offrono valutazioni più accurate dello stato di salute prima e dopo le cure”. La novità del sistema (Ed-Screener) sta infatti nella possibilità di combinare nuovi dati rilevati dal personale sanitario con quelli già in possesso delle strutture (dati sui tempi di attesa e triage infermieristico). Il software integrato nel sistema stratifica così i pazienti anziani a seconda della loro complessità. Ad esempio, indica quali pazienti dovrebbero sottoporsi a specifiche consulenze geriatriche o quelli che potrebbero incontrare più difficoltà dopo la dimissione. Grazie al progetto, 80 professionisti sanitari sono stati formati sulla tematica della gestione dell’anziano in urgenza e sull’utilizzo del software.

“Presto il software – aggiunge Chiatti – sarà integrato ad una piattaforma ICT che, tramite l’utilizzo dei dati provenienti da altri flussi (SDO, FAR, SIAD) consentirà il monitoraggio centralizzato del percorsi di assistenza”. Tramite la funzione di invio sms sarà anche possibile avvertire medici e familiari se il paziente viene ricoverato, avviando così un percorso automatizzato di comunicazione tra servizi del territorio e famiglie.

Un valido esempio di ricerca applicata all’assistenza: “mettere a sistema dati di origine diversa in ambito sanitario – conclude Fabrizia Lattanzio, Direttrice scientifica Inrca – permetterà di facilitare la programmazione sanitaria, consentendo una lettura più accurata della domanda espressa dall’area di riferimento”.

Il progetto Screened coinvolge dieci Pronti Soccorsi e Punti di Primo Intervento della Regione Marche, tra cui Senigallia – in cui l’utilizzo del software è già avviato – Ancona-Inrca, Civitanova, Macerata, Tolentino, Recanati, Camerino, San Severino Marche, San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno, oltre a due strutture in Lazio e Calabria. Avviato nel marzo 2014, si concluderà a settembre 2016.

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