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Alzheimer: come riconoscerlo?

L’Alzheimer è una malattia che colpisce all’improvviso e lentamente e i sintomi peggiorano nel tempo, anche se la velocità con cui la patologia progredisce varia di caso in caso. Secondo quanto riportato da paginemediche.it le variazioni del cervello legate al morbo di Alzheimer cominciano anni prima rispetto ai segni conseguenti. Questo spiega il perché non si può predire, a un determinato individuo, lo sviluppo o meno della malattia. Per di più, non esiste neanche un test specifico per determinarne l’insorgenza.
Tuttavia, difficoltà di memoria, di ragionamento, di linguaggio e di pensiero potrebbero essere dei campanelli d’allarme della malattia.

La dottoressa Loredana Locusta, responsabile del Centro Alzheimer presso il centro polifunzionale Villaggio Amico alle porte di Milano, ha identificato i 14 segnali per riconoscere la malattia:

  • difficoltà nel ricordare ciò che è capitato di recente (ad esempio, l’ultimo programma visto in televisione);
  • nell’invecchiamento non patologico, difficoltà a ricordare alcuni nomi di persone familiari ma vengono in mente poco dopo;
  • difficoltà a compiere attività che prima si facevano con facilità, come il vestirsi da soli o cantare la canzone preferita;
  • difficoltà a denominare un oggetto, pur riconoscendolo, e uso di parole più semplici o termini inesatti per tentare di individuarli verbalmente;
  • difficoltà a eseguire i calcoli, anche semplici, e a condurre un ragionamento lineare.
  • gestione del denaro in maniera inadeguata, facendo spese eccessive o inutili;
  • confondere i giorni della settimana o le stagioni e perdere il senso della date;
  • i percorsi abituali diventano complicati, come il tornare verso casa;
  • perdita di orientamento quando si è alla guida o quando ci si allontana dall’abitazione;
  • problemi visivi (difficoltà a leggere, a giudicare la distanza, a stabilire il colore o il contrasto) che, però, possono essere sintomi anche di altre patologie, come la Cataratta;
  • irascibilità e tendenza ad accusare le persone che stanno vicino;
  • frequenti episodi di ansia e depressione;
  • perdita di interesse verso le persone care e tutte le attività che prima risultavano piacevoli e interessanti;
  • rinuncia alle attività sociali e relazionali, così come agli hobby e ai progetti lavorativi.

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