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Alimenti: il veg fa tendenza, in 5 anni prodotti quasi triplicati

Roma, 4 set. (AdnKronos Salute) – Il fenomeno dei prodotti vegetariani e vegani è in crescita a livello globale e fa segnalare tendenze significative nei mercati e in ambito sociale e culturale. Uno dei cambiamenti più rilevanti è l’avvicinamento continuo ai prodotti veg anche da parte dei consumatori che non hanno scelto uno stile di vita vegetariano o vegano, un pubblico ampio che riconosce ormai a queste produzioni un valore sotto aspetti diversi negli ambiti salutistico, etico e qualitativo. Una recente ricerca Mintel sui mercati internazionali rileva che nell’ultimo anno (luglio 2017 – giugno 2018) l’11% di tutti i prodotti alimentari e bevande lanciati sui mercati erano vegetariani e il 5% vegani. Questi ultimi quasi triplicati negli ultimi 5 anni, con una crescita del +175%.

“Da quasi 70 anni l’Associazione vegetariana italiana, insieme ad altre associazioni, svolge un lavoro culturale profondo che finalmente è riuscito a portare a termine il suo primo grande obiettivo: far emergere l’alimentazione veg nella sua giusta dimensione di una dieta di qualità: etica, buona e salutare”, afferma la presidente dell’Avi, Carmen Nicchi.

In questo contesto non fa eccezione l’Italia, dove si riscontra una rinnovata attenzione da parte di consumatori e aziende alle ricette e ai prodotti veg tradizionali appartenenti alla dieta mediterranea. Nel nostro Paese vegetariani e vegani rappresentano circa l’8% della popolazione e, secondo un’analisi sul portale Tripadvisor, possono contare rispettivamente su un’offerta di 53.000 e 39.000 ristoranti con menù dedicati (Rapporto Eurispes 2018).

Avi e Csqa certificazioni saranno presenti al ‘Sana 2018’ di Bologna (7-10 settembre) per raccontare come hanno supportato le aziende italiane del settore nei mercati di tutto il mondo. Il marchio ‘V-Label’, concesso dall’Avi attraverso valutazione documentale e eventuali audit di Csqa, ha registrato negli ultimi 3 anni una crescita esponenziale: +130% di prodotti in Italia e +50% in Europa, con oltre 2.000 aziende impegnate e la presenza in tutti i 5 continenti.

Sophia Somaschi, rappresentante di V-Label Italia, sottolinea infatti come sempre più spesso siano i mercati stranieri a chiedere alle aziende italiane di adottare il marchio, ormai riconosciuto e credibile a livello internazionale.

“La sinergia con Avi e V-Label Italia ha aiutato le imprese alimentari italiane a entrare nel mercato dei prodotti veg attraverso un efficace sistema di garanzia, valorizzazione e identificazione dei prodotti sui mercati internazionali, per scelte consapevoli da parte del consumatore”, sottolinea Maria Chiara Ferrarese, vicedirettore e R&S Executive Manager di Csqa.

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