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20 ottobre 2012: Giornata Nazionale dell’Afasia istituita da A.IT.A. Federazione

Il 20 ottobre si celebra la V Giornata Nazionale dell’Afasia, istituita da A.IT.A. Federazione (Associazioni Italiane Afasici) che dal 1994 opera per far conoscere l’afasia e per venire incontro alle persone afasiche e alle loro famiglie. La giornata si colloca all’interno delle numerose manifestazioni organizzate in vari Paesi europei sotto l’egida dell’AIA (Association Internationale Aphasie) che ha dichiarato l’ottobre 2012 l’Aphasia Awareness Month.Organizzata con incontri pubblici, spettacoli e gazebo informativi in viarie città italiane, la Giornata ha l’obiettivo di sensibilizzare le istituzioni e l’opinione pubblica sull’afasia, disabilità frequente ma ancora poco conosciuta, di cui si stima soffrano 150mila persone nel nostro Paese e si registrano ogni anno 20mila nuovi casi. Si consideri che l’ictus è la terza causa di morte (dopo le malattie cardiovascolari e le neoplasie), causando il 10-12% di tutti i decessi per anno, e rappresenta la principale causa d’invalidità. La disabilità per afasia si manifesta nel 30% delle persone colpite da ictus.

In occasione della Giornata, A.IT.A. Federazione organizza il 13 ottobre a Roma il suo primo Convegno Scientifico sull’Afasia, in collaborazione con il Centro Ricerche Mario Negri Sud (la partecipazione è gratuita previa iscrizione; info su aitafederazione.it o numero verde 800-912326).

Il Convegno, dal titolo “L’Afasia, la persona afasica, la riabilitazione”, è aperto a chiunque desideri ricevere informazioni non sempre facilmente reperibili sull’afasia, dalla prevenzione degli ictus ai diritti delle persone afasiche, dall’efficacia della riabilitazione al ruolo delle associazioni. L’obiettivo del Convegno è dare la corretta visibilità, tuttora quasi inesistente, a un problema che invece andrebbe riconosciuto come uno dei principali invasori del diritto di una persona a vivere una vita autonoma e dignitosa.

In questa sede verrà presentato il progetto “Afasia post ictus. Epidemiologia assistenziale del disturbo afasico post-ictus”, la prima ricerca epidemiologica condotta in Italia sull’afasia. Fino a oggi, infatti, la storia dell’afasia e della popolazione afasica è stata poco indagata, nonostante la sua complessità ed eterogeneità (le cifre indicate di 150mila persone afasiche e 20mila nuovi casi all’anno sono infatti stimate solo in modo approssimativo).

Il progetto – che ha preso il via nel luglio 2010 e che si prevede terminerà a fine 2013 – si propone di valutare la frequenza e la distribuzione del disturbo afasico post ictus in Italia, indagato in diverse aree geografiche individuate come rappresentative della realtà nazionale (ad ora i contatti attivati sono con la Puglia, l’Emilia, l’Umbria, la Sardegna e Milano), verificando quindi criteri diagnostici, storia della malattia, percorsi assistenziali e interventi riabilitativi. L’obiettivo della ricerca è in sintesi non solo quello di raccogliere le cifre di quanti afasici ci sono in Italia ma anche di capire e ricostruire dove si collocano e che percorso stanno affrontando.

 

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