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“Troppo grassa, non mi visitano”: la denuncia di una mamma

Milano, 27 lug. (AdnKronos Salute) – “La ginecologa è rifiutata di visitarmi perché sono troppo grassa”. A denunciare quanto sarebbe accaduto una giovane mamma di Chieti che ha chiamato i carabinieri. Il caso è stato riportato ieri sull’edizione abruzzese del ‘Messaggero’ e ha subito fatto discutere. Oggi la precisazione dell’Asl 2, che questa mattina ha preso in carico la 27enne e annuncia: “La direzione sanitaria dell’Asl Lanciano Vasto Chieti ha sollecitato subito una relazione alla responsabile del servizio per accertare come si sono svolti i fatti e, qualora fosse confermata la versione emersa in questi giorni, avviare le procedure sanzionatorie previste dalle leggi”.

“Ho intenzione di andare fino in fondo: presenterò denuncia in caserma”, aveva detto la giovane citata dal quotidiano, raccontando che, “quando è arrivato il mio turno, mi sono seduta di fronte alla dottoressa e le ho detto che ero lì per una visita. Era presente anche un’assistente. La dottoressa ha subito reagito in modo stizzito: sei troppo grassa, non vedi che pancia hai? Come faccio io a visitarti? Non riuscirei a vedere l’utero. Devi scendere di peso”. Secondo la donna la visita non è mai cominciata e lei è uscita dalla stanza in lacrime, davanti alla cugina che l’aveva accompagnata.

“La ragazza è stata accolta stamattina nel Consultorio di Chieti, presa in carico, sottoposta a visita e agli esami strumentali necessari”, si legge nella nota dell’Asl, dopo che “nei giorni scorsi aveva chiamato i carabinieri” a seguito di una “visita con un medico specialista convenzionato con la Asl. Il personale del consultorio era comunque subito intervenuto per gestire la situazione – puntualizza l’azienda sanitaria – dandole sostegno psicologico e fissandole un nuovo appuntamento con un altro specialista”.

Così la giovane “questa mattina è stata visitata da una ginecologa ‘strutturata’ del Consultorio – prosegue l’Asl 2 abruzzese – che l’ha sottoposta per circa un’ora a tutti gli approfondimenti necessari e le ha dato appuntamento per un nuovo incontro a fine agosto”.

“La paziente – riferiscono dall’Unità operativa di assistenza consultoriale dell’azienda sanitaria – è stata presa in carico con la professionalità, la delicatezza e la riservatezza che il nostro servizio garantisce sempre con il proprio personale. Ogni giorno assistiamo con identico atteggiamento tutte le donne che si rivolgono alla nostra struttura, a prescindere da età, condizione sociale, provenienza”.

“Vorremmo rassicurare tutte le donne sulla qualità del servizio offerto e che continueremo a garantire in futuro. Un singolo episodio, del quale ci rammarichiamo e su cui faremo le opportune verifiche e valutazioni – concludono gli esperti – non deve in alcun modo far venire meno la tranquillità e fiducia delle nostre pazienti”.

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