Adnkronos Salute e Benessere

Sanità: Roma, pronto soccorso chirurgia mano Umberto I a rischio per Capodanno

Roma, 22 dic. (AdnKronos Salute) – L’unità operativa di chirurgia della mano del Policlinico Umberto I di Roma rischia di non poter più garantire l’attività di pronto soccorso. “Il pronto soccorso della mano rischia di chiudere – denunciano i medici all’Adnkronos Salute – Proprio adesso, nel periodo natalizio e soprattutto per la notte dell’ultimo dell’anno, il servizio di emergenza mano potrebbe essere interrotto. E’ allarmante perché si tratta di un servizio che nel Lazio è assicurato solo dal Policlinico Umberto I, dal Policlinico Gemelli e dal San Camillo. Ed è un punto di riferimento anche per i cittadini delle regioni vicine”.

Il problema, spiegano, è la carenza di organico: “Da sei chirurghi sono rimasti in tre. Il 31 dicembre a due di loro scade il contratto che non è stato ancora rinnovato”. In base ai turni stabiliti con le altre strutture del territorio regionale, dal 1 gennaio la reperibilità dovrebbe essere assicurata proprio dall’unità operativa dell’Umberto I. Ma, in corrispondenza della notte di San Silvestro, con le emergenze che aumentano a causa degli incidenti dovuti ai botti di Capodanno, il servizio si potrebbe fermare.

“Il rischio è di dovere mandare al 118 un avviso di sospensione della disponibilità – proseguono – Per assicurare una reperibilità h 24 bisogna essere almeno in quattro, altrimenti non si riesce a garantire le ferie e quindi i turni. La normativa europea prevede che il medico non possa lavorare più di 11 ore”.

Quindi l’appello alla Regione Lazio per evitare l’interruzione dell’attività di pronto soccorso di chirurgia della mano: “Il direttore generale dell’Umberto I, Domenico Alessio, ha scritto più volte alla Regione Lazio per chiedere di superare il blocco delle assunzioni e poter coprire l’organico, ma la Regione non ha mai risposto. Chiediamo uno sblocco delle assunzioni eccezionale – spiegano – almeno per quei servizi di emergenza, essenziali per i cittadini. Non si può chiudere un servizio così importante per non assumere un medico, quantomeno si potrebbero regolarizzare una o due persone”.

GoSalute e InFormaTv insieme per l’informazione scientifica

GoSalute e InFormaTv insieme per l’informazione scientifica