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Sanità: povertà, all’Inmp pazienti italiani aumentati dal 6 al 43% in 10 anni

Roma, 14 dic. (AdnKronos Salute) – Sempre più italiani negli ambulatori dedicati alle persone indigenti. In 10 anni i connazionali che si sono rivolti all’Istituto per la promozione della salute delle popolazioni migranti e per il contrasto delle malattie della povertà (Inmp) sono passati dal 6% al 43%. Dal 2008 ad oggi sono stati 450 mila gli accessi in questa struttura che offre cure alle persone in difficoltà, con 20 mila pazienti seguiti ogni anno. Dai migranti, che costituiscono la maggioranza, alle persone senza fissa dimora ma, sempre di più, anche pensionati che non arrivano alla fine del mese e persone rimaste sole senza (o con poco) reddito. A fare il quadro Concetta Mirisola, direttore generale dell’Inmp, oggi a margine del pranzo di Natale organizzato a Roma dall’Istituto per i propri pazienti.

“Questa giornata – ha detto Mirisola – è un momento di incontro con i nostri pazienti che fanno parte della nostra famiglia. Perché il rapporto che ha l’istituto con le persone che segue è di umanità unica. I nostri pazienti hanno un accesso libero ai nostri servizi, aperti 7 giorni su 7. Non ci prendiamo cura solo della salute, che è fondamentale, ma seguiamo anche le problematiche umana. Sono pazienti che vivono per strada, che hanno perso il lavoro, rimasti solo. E’ l’ottavo anno che organizziamo questo pranzo e questa festa serve a dividere con loro un momento anche di umanità e gioia. La salute è fatta anche di questo. I problemi ci sono: abbiamo 5 milioni di persone povere in Italia, 1,2 milioni sono minori, la salute è diseguale nel nostro Paese. Cosa si può fare? Si può favorire e migliorare un accesso alla salute. I nostri medici, facendo rete sul territorio, si muovono per raggiungere le persone più fragili. Ma noi promuoviamo modalità operative replicabili su territorio nazionale. Ed è questa la nostra forza”.

La ministra della Salute Giulia Grillo, intervenendo alla ‘festa’ – alla fine della quale ha distribuito i regali raccolti per i bambini – ha sottolineato che “il grado di progresso di una civiltà si vede da come interagisce con le fasce più fragili della popolazione. Come ben sapete per quanto riguarda il Movimento Cinque Stelle diciamo sempre che nessuno deve rimanere indietro, per cui l’attenzione verso gli ultimi è chiara. La nostra politica, anche con il reddito di cittadinanza, parte proprio da questo. Il tema della Salute è molto collegato al reddito pro capite. Questo pranzo va oltre la solidarietà. E va sottolineata l’importanza di questo valore sia all’interno della nostra società e sia come principio ispiratore della nostra Costituzione. In particolare dell’articolo 32 a cui siamo molto affezionati e che ricordiamo in tutti i contesti. E’ l’articolo che tutela la salute come diritto fondamentale dell’individuo e dell’interesse della comunità”.

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