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Sanità: fondi contro attese e per specializzandi, le novità nella Manovra

Roma, 2 gen. (AdnKronos Salute) – Un ‘tesoretto’ da 350 milioni in tre anni per la riduzione delle liste di attesa. Ma anche 4,5 miliardi per il fabbisogno sanitario nazionale in tre anni. Solo alcuni dei principali finanziamenti per la sanità previsti dalla Legge di Bilancio, pubblicata lo scorso 31 dicembre in Gazzetta ufficiale. A fare il punto sulle novità principali per la sanità è il ministero della Salute che, sul sito, ricorda come il ministro Giulia Grillo in un post, subito dopo l’approvazione definitiva del Parlamento, abbia ricordato che la Manovra “contiene molte novità importanti per la sanità, che porteranno servizi migliori per i cittadini”, a cominciare “dall’impegno per trovare adeguate risorse per affrontare con decisione il difficile tema delle liste d’attesa”.

“Ma non solo. Il fabbisogno sanitario nazionale crescerà nei prossimi tre anni di 4,5 miliardi e abbiamo previsto la definizione di un nuovo e pragmatico Patto della Salute in collaborazione con le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano. Voglio sottolineare – scriveva Grillo – anche i 4 miliardi di euro in più per attuare un vero e proprio Piano Marshall per l’edilizia sanitaria. Infine, una considerazione per la farmaceutica e i dispositivi medici: rispetto a questi ultimi, abbiamo implementato alcuni provvedimenti per rendere effettivi e obbligatori i registri di sorveglianza sanitaria; sulla farmaceutica, grazie anche al lavoro del tavolo della Governance, sono presenti nella Legge di Bilancio norme per l’adeguamento del sistema di definizione dei prezzi – fermo al 2001 – nonché per l’aggiornamento dinamico del prontuario farmaceutico nazionale. Meritano infine una nota a parte i commi relativi alle disposizioni in materia di limiti per la spesa farmaceutica”.

Ecco dunque i principali finanziamenti previsti nel testo: 350 milioni in tre anni per la riduzione delle liste di attesa; 150 milioni di euro per l’anno 2019 e 100 milioni di euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 (commi 510-511-512).

E ancora: 4,5 miliardi per il fabbisogno sanitario nazionale in tre anni. Per l’anno 2019, il livello del finanziamento è determinato in 114 miliardi e 451 milioni di euro, incrementato di 2 miliardi per l’anno 2020 e di ulteriori 1,5 miliardi per l’anno 2021. Per gli anni 2020 e 2021, l’accesso delle regioni all’incremento del livello del finanziamento è subordinato alla stipula, entro il 31 marzo 2019, del nuovo Patto per la salute (commi 514-516). Inoltre 4 miliardi di euro in più per ammodernare e ristrutturare gli ospedali. Il fondo dedicato passa da 24 a 28 miliardi (comma 555).

Ma ci sono anche 10 milioni per incrementare le borse di studio in medicina generale (comma 518). E “22,5 milioni di euro per l’anno 2019 per i contratti di formazione specialistica dei medici, che aumentano a 45 milioni di euro per l’anno 2020, 68,4 milioni di euro per l’anno 2021, 91,8 milioni di euro per l’anno 2022 e 100 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2023 (comma 521)”. Inoltre (commi 547-548) i medici in formazione specialistica iscritti all’ultimo anno del relativo corso sono ammessi ai concorsi per la dirigenza sanitaria (commi 547-548).

Ci sono poi 5 milioni di euro per gli Irccs della Rete oncologica impegnati nello sviluppo delle nuove tecnologie antitumorali Car-T (comma 523); 5 milioni di euro per gli Irccs della Rete cardiovascolare impegnati nei programmi di prevenzione primaria cardiovascolare (comma 523); 25 milioni di euro in tre anni per l’adroterapia, terapia innovativa per la cura dei tumori, 5 mln per il 2019 e 10 mln per ciascuno degli anni 2020 e 2021 a favore del Centro nazionale di adroterapia oncologica – Cnao (comma 559).

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