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Sanità: caso Brisinda, Tribunale Crotone rigetta ricorso Asp

Roma, 6 lug. (AdnKronos Salute) – Nuovi sviluppi nel ‘caso Brisinda’, il chirurgo sospeso per 6 mesi dal servizio (senza stipendio) dall’Asp di Crotone, poi reintegrato dal Tribunale della città calabrese. L’azienda sanitaria provinciale aveva presentato ricorso, ma oggi il Tribunale di Crotone lo ha rigettato. Una vittoria agrodolce per Giuseppe Brisinda, perché la sua ‘odissea’ non si è ancora conclusa. “Oggi dalla Asp, su richiesta del Dg, mi è stato notificato un nuovo addebito, relativo ad alcuni casi clinici”, afferma il chirurgo all’AdnKronos Salute.

Per il medico – passato, dopo un lungo percorso al Policlinico Gemelli di Roma, alla direzione dell’Uoc di Chirurgia generale dell’Ospedale San Giovanni di Dio di Crotone – si preannuncia dunque un nuovo procedimento giudiziario. “E’ una situazione francamente insostenibile – si sfoga il chirurgo, negando ogni addebito e annunciando una controdenuncia – Non sono scoraggiato, ma determinato ad avere giustizia”.

Brisinda aveva ricostruito tutto il suo percorso professionale a Crotone dal 1 gennaio 2016 in un corposo dossier, ricco di atti e documentazione tecnica, inviato anche al dicastero di Lungotevere Ripa. E qualche settimana fa il deputato M5S Francesco Sapia, della Commissione Sanità, si era rivolto direttamente al ministro della Salute Giulia Grillo, chiedendo l’invio di ispettori ministeriali all’ospedale di Crotone.

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