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Salute: il caso, aghi da agopuntura rimasti 30 anni vicino a spina dorsale

Roma, 2 gen. (AdnKronos Salute) – Ha vissuto 30 anni con diversi aghi da agopuntura attorno alla colonna vertebrale. E’ accaduto in Canada a una donna di 94 anni di origine coreana, curata all’ospedale universitario di Toronto dove, grazie a semplici raggi X, i medici hanno scoperto la presenza degli aghi nella paziente il cui caso ‘Bmj Case Reports’: si tratta infatti del più lungo periodo di permanenza conosciuta di questo tipo di aghi in un corpo umano.

La donna era stata presa in carico dall’ospedale per una caduta accidentale. I medici avevano riscontrato, oltre a un’infezione urinaria, dolori alla schiena che la paziente non riusciva a localizzare. I muscoli attorno alla colonna e quelli dell’anca risultavano, inoltre, stranamente insensibili al tocco. Per escludere una frattura sono state quindi fatte radiografie della colonna, delle anche e del torace. Dalle immagini sono emersi degli strani filamenti risultati aghi da agopuntura inseriti nei muscoli spinali dalla nuca fino alla parte bassa della schiena. La paziente ha poi spiegato di essersi sottoposta 30 anni prima ad una particolare forma di agopuntura – detta Hari – originaria del Giappone e della Corea, che consiste nel lasciare deliberatamente gli aghi nel tessuto sottocutaneo per assicurare un continuo sollievo dal dolore.

Nell’agopuntura più tradizionale gli aghi, invece, vengono inseriti e poi ritirati dopo la seduta. Nel caso della donna gli aghi, in oro, sono stati messi attorno alla colonna contro i disturbi muscoloscheletrici di cui aveva sofferto. “Fortunatamente – concludono i medici su ‘Bmj Case Reports’ – la paziente non ha subito alcuna conseguenza”.

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