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Salute: contrordine, ciclismo non nuoce a ‘parti intime’ di lui

Roma, 12 gen. (AdnKronos Salute) – Uomini e bicicletta, pace fatta. Un nuovo studio contraddice ricerche precedenti secondo cui il ciclismo può influire negativamente sulla salute sessuale e riproduttiva, e sulla funzione urinaria maschile. I ricercatori dell’Università della California a San Francisco (Usa) illustrano infatti sul ‘Journal of Urology’ i risultati di un confronto fra ciclisti, corridori e nuotatori, dal quale emerge un livello di salute ‘intima’ sostanzialmente paragonabile fra le tre categorie. Ed è per questo che i benefici per la bicicletta “superano di gran lunga i rischi”, tranquillizzano gli autori.

Sono stati intervistati circa 2.774 ciclisti nel Regno Unito, in Canada, in Australia e in Nuova Zelanda, insieme a 539 nuotatori e 789 corridori, utilizzando una serie di questionari che misuravano la salute sessuale e la funzione urinaria. Ebbene, gli elementi misurati dal team sono apparsi simili in tutti e tre i gruppi, anche se alcuni ciclisti sono risultati più inclini alla stenosi uretrale, il restringimento dell’uretra, e all’intorpidimento genitale. Inconveniente, quest’ultimo, che gli studiosi suggeriscono di combattere stando in piedi mentre si pedala per almeno il 20% del tempo, e che comunque sarà approfondito con altre analisi.

Inoltre, non è emersa alcuna differenza statisticamente significativa tra i ciclisti che fanno sport ad alta intensità – quelli cioè che pedalano da più di due anni, più di tre volte a settimana e in media per più di 25 miglia al giorno – e i ciclisti amatoriali, che praticano un’attività molto meno impegnativa.

Gli autori dello studio spiegano che i loro dati vanno contro la ricerca precedente, che suggeriva un peggioramento della funzione erettile, perché quegli studi mancavano di gruppi di confronto e avevano preso in considerazione campioni di piccole dimensioni. “Il ciclismo offre enormi benefici cardiovascolari e un basso impatto sulle articolazioni – dice ricercatore Benjamin Breyer – e i benefici di cui godono i ciclisti superano di gran lunga i rischi per la salute”.

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