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Ricerca: Gerry Scotti ambasciatore per Lombardia, premia studenti

Milano, 8 nov. (AdnKronos Salute) – La Giornata della ricerca 2018 che si è celebrata oggi al Teatro alla Scala di Milano è stata anche il debutto del presentatore tv, Gerry Scotti, in vesti inedite per il grande pubblico: quelle di Ambasciatore della ricerca per la Regione Lombardia. La sua nomina è stata ufficializzata durante l’evento e il neo ambasciatore ha poi introdotto la cerimonia di premiazione degli studenti lombardi, insieme all’attore Giacomo Poretti che si è esibito in un intervento dedicato proprio ai giovani. Per la prima volta, infatti, la Regione ha voluto dedicare il premio ‘Lombardia è ricerca’ ai progetti innovativi dei ragazzi.

Ma come si è arrivati alla scelta di Gerry Scotti per questa delicata missione? “Galeotto – racconta lo show man – è stato l’incontro su questo palco l’anno scorso”, in occasione della prima edizione del ‘Nobel lombardo’. “Allora ho raccontato della mia vicinanza personale e privata con la ricerca. Mi piace fare beneficenza in maniera un po’ nascosta e la faccio in ricerca”. Proprio le sue parole e la generosità del conduttore, che tra le altre cose ogni anno ‘adotta’ dei giovani ricercatori sostenendoli con donazioni, hanno convinto la Regione Lombardia che fosse adatto per il ruolo.

“Sarò un ambasciatore ovviamente senza stipendio né rimborso spese. Pranzo a parte”, sorride Gerry che tornando serio spiega: “Io vedo un filo teso che ha da un lato i ricercatori – persone sensazionali, toccate da Dio e in grado di fare cose inimmaginabili – e dall’altra parte quelli come me che hanno avuto la fortuna di conquistare un po’ di notorietà e di diventare un po’ più ricchi della media e si devono prestare per poter portare il loro messaggio nelle case della gente. Perché sennò è come se la narrazione si interrompesse a metà. In mezzo poi ci siamo noi, le nostre famiglie con i nostri anziani e bambini, alle prese con i problemi del quotidiano. Mi hanno chiamato per queste mie parole e ora sono estremamente onorato. E voglio poter andare nelle scuole della Lombardia a incontrare i ragazzi”.

Il suo messaggio? “Passiamo metà del tempo a cercare di smettere di fare qualcosa: mangiare, fumare – riflette Gerry Scotti – Ma per stare meglio, in realtà, non dobbiamo mai smettere di cercare. Non lo fanno solo i ricercatori. Lo fanno in tanti, dagli agricoltori agli sportivi. C’è sempre modo di migliorarsi. Per qualsiasi attività e passione che si ha, non bisogna smettere mai di cercare”. Parole rivolte soprattutto agli ‘inventori in erba’ che sono stati ospiti speciali della giornata dedicata alla memoria dell’oncologo Umberto Veronesi.

Il premio dedicato alle scuole, promosso in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, è uno speciale riconoscimento da 64 mila euro complessivi. I progetti e i prototipi di 4 team di altrettanti istituti superiori sono stati selezionati da una giuria indipendente presieduta da Eugenio Gatti, direttore della Fondazione del Politecnico di Milano, e composta da insegnanti, docenti universitari, liberi professionisti, ricercatori. Gli studenti sono stati scelti per la migliore invenzione realizzata.

I 4 istituti sono stati premiati oggi alla presenza del governatore lombardo Attilio Fontana, del vicepresidente Fabrizio Sala e dell’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Melania Rizzoli. L’Itis Bernocchi di Legnano (Milano) si è guadagnato il primo posto (15 mila euro per i vincitori e 5 mila all’Istituto) con il progetto ‘Treno sicurezza attiva’, nato sulla scia di un grave fatto di cronaca, il treno deragliato a Pioltello. L’idea vincente è quella di un dispositivo elettronico per monitorare lo stato di salute dei binari ferroviari, ‘leggendo’ il traferro tra un binario e l’altro e segnalando quando lo spazio è ritenuto fuori tolleranza, così da attivare una manutenzione preventiva.

Secondo classificato l’Iti Hensemberger di Monza (12 mila euro ai vincitori e 5 mila all’Istituto), con il progetto ‘Ri-Cibo, la tecnologia per la lotta allo spreco’, prototipo di una piattaforma informatica, di ausilio alle associazioni che vogliono creare una rete per il recupero del cibo ancora commestibile, che altrimenti verrebbe buttato.

Al terzo posto il liceo scientifico Galilei di Erba (10 mila euro ai vincitori e 5 mila all’Istituto), con il progetto ‘InTerAction’, che guarda all’interazione 4.0 tra uomo e robot. Per renderla più sicura gli studenti hanno pensato a un sistema che punta a evitare la collisione tra ‘androide’ e lavoratore, informando in tempo reale il controllore del robot della posizione effettiva dell’uomo che opera nelle vicinanze. Il prototipo è costituito da un sistema hardware e software, in grado di permettere le attività cooperative uomo-robot.

Infine il quarto classificato: il Cfp Canossa di Magenta (Milano, 7 mila euro ai vincitori e 5 mila all’Istituto), con il progetto ‘Safety Multimedia Helmet’. Gli studenti hanno inventato il prototipo di un innovativo casco per lavoratori impiegati nei cantieri, integrato da sensori, collegamento wifi, Gps: uno strumento in grado di far rilevare al pc del direttore dei lavori le protezioni personali indossate da ciascun addetto, così da garantire un controllo effettivo e in tempo reale sulla sicurezza.

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