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L’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie in medicina

La visione di opportunità nella rivoluzione digitale. L’ipotesi che tutto possa cambiare nel tuo settore, la medicina, ed entro soli pochi anni. Lo studio, i viaggi, gli eventi, i dibattiti, poi la conferma che tutto sta già cambiando, ma non ce ne accorgiamo, perché troppo veloce.

Potremmo sintetizzare così gli ultimi anni di lavoro e studio del giovane Nicola Marino. Con una laurea in tecniche ortopediche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, una prossima in medicina e chirurgia e la consapevolezza che le tecnologie emergenti rivoluzioneranno il lavoro di medici e la cura dei pazienti con un impatto profondo.

Tale concetto è stato sottolineato pochi giorni fa presso il Forum della Sanità di Firenze, del quale il giovane 25enne foggiano ha avuto l’onore di ricoprire il ruolo di membro del comitato scientifico e co-direttore della sessione Futuro.

<< Le nuove tecnologie in medicina, che semplificherei come “nuovi mezzi” per ridurre quell’idea di hype, non devono essere considerate come un mero passaggio dal fisico al digitale, dal ricettario cartaceo a quello in pixel, dallo sportello per le prenotazioni all’app. Sarebbe un errore grave, ed un’ulteriore dispendio di danaro che ci priverebbe degl’incredibili e reali vantaggi che, i nuovi mezzi, possono fornirci >>, questa la visione di Nicola Marino.

Durante la tre giorni fiorentina, tenutasi dal 10 al 12 ottobre presso la stazione Leopolda, l’obbiettivo è stato proprio quello di definire come Intelligenza Artificiale, biostampa, medicina personalizzata e genomica cambieranno il volto della medicina che noi oggi conosciamo in favore di un re-design dei processi di cura e gestione. Il fine è stato raggiunto attraverso una triangolazione di protagonisti; operatori sanitari quali clinici, chirurghi e professionisti della salute, direttori generali e manager afferenti ai settori pubblico e privato nonché startup, investitori ed innovatori. Un tavolo di lavoro comune e distribuito tra talk, dibattiti e workshop. Il tutto con il fine di rispondere ai bisogni emergenti e pregressi dei pazienti e degli operatori, umanizzando le cure, semplificando le attività burocratiche e riducendo costi e sprechi, proprio grazie ad i nuovi sistemi oggi in dotazione.

<< È necessario un impegno di cooperazione stretta tra le differenti figure di ricerca, come ingegneri, medici ed economisti, ed un serio impegno in formazione delle nuove generazioni in merito a digitale, in particolar modo di medici e professionisti sanitari >>, continua Marino.

Idee chiare ed una visione lucida del prossimo futuro hanno portato il giovane pugliese ad investire in ricerca grazie ad alcune partnership con professionisti ed importanti enti di ricerca in tecnologie quali Realtà Aumentata e Virtuale, che si prospettano essere tra le più interessanti per la medicina dei prossimi dieci anni. L’evoluzione dei sistemi di acquisizione, elaborazione e trasmissione delle informazioni digitali, che hanno visto ridurre sensibilmente il volume ed il costo dell’hardware negli ultimi anni, sono talmente diffusi da produrre un’enorme quantità di dati, definiti per l’appunto Big Data. Tale evoluzione, da una parte ha reso disponibili importanti informazioni prima oscure al clinico, dall’altra hanno reso l’analisi di queste informazioni più complessa.

<< Il vero significato dell’Intelligenza artificiale e della Realtà Aumentata in medicina è proprio quello di poter dare significato critico alla sfera d’informazioni inerenti il paziente, ridurre i tempi d’analisi e concedere maggior spazio al rapporto medico-paziente >>, conclude il giovane foggiano.

Un percorso di studi e lavoro che è appena agli albori quello di Nicola Marino, pronto a fare le valige in direzione Boston, dove seguirà un percorso di formazione proprio in merito all’applicazione di sistemi di AI in medicina.

 

BIOGRAFIA : Nicola Marino 25enne dottore in tecniche ortopediche presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, prossimo dottore in medicina e chirurgia presso l’Università degli studi di Foggia ed imprenditore. L’intuizione che l’impatto di tecnologie esponenziali come Realtà Aumentata e Virtuale, Intelligenza Artificiale e Big Data cambieranno il volto della medicina, lo studio costante di tali mezzi e la condivisione delle conoscenze con i pionieri del settore provenienti dai più svariati campi, gli hanno permesso di comprendere che il futuro della medicina non può prescindere da un profondo “re-design”, da qui gli studi in merito a realtà aumentata e AI in medicina. Nel 2016 ha realizzato con altri colleghi il primo evento in Italia di condivisione di un intervento chirurgico in realtà virtuale in live streaming. Poco dopo, grazie a un costante studio dello stato dell’arte internazionale e delle scienze di base mediche e ingegneristiche, ha introdotto con il progetto Holoteach e per la prima volta in una sala operatoria italiana il dispositivo di mixed reality “Hololens”, tra i più avanzati dispositivi al mondo. L’interesse e l’impegno sul fronte dell’innovazione medica gli ha permesso di raccontarsi sui più importanti palcoscenici del panorama italiano, dall’edizione 2017 del Forum della Sanità al primo evento interamente dedicato al “futuro della medicina” del chapter romano di Singularity University. Tra questi, riconoscimenti internazionali come la selezione TOP 50 EU Makers, Start-ups and Inventors at the Makerstown e la vittoria alla call internazionale per i migliori progetti di ricerca “Research Competition” promossa da Heroes – nella quale hanno esposto un lavoro che utilizza la realtà aumentata, algoritmi di AI e sistemi wearable in cardiologia

 

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