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Ecchimosi

L’ecchimosi viene causata da un trauma o un urto che non lacera l’epidermide ma provoca la rottura dei vasi sanguigni sottostanti. Il sangue fuoriesce dai vasi dando origine a macchie nero-bluastre, azioni e indolenzimento. Quanto più profonda è l’ecchimosi o la contusione, ci vorrà tempo per guarire. L’ecchimosi localizzate negli arti inferiori può permanere fino a 4 settimane poiché i vasi di tale zona del corpo sono soggette a una pressione sanguigna maggiore rispetto a quella degli arti superiori. La colorazione delle ecchimosi varia: Inizialmente di colore rosso, diventano in seguito nero-bluastre e infine giallo-verdastre. Quest’ultima colorazione segnala che l’organismo ha rimosso le cellule e i tessuti morti sostituendoli con nuove cellule sane che ripristinano il colore della pelle.

L’ecchimosi possono essere causate da cadute, distorsioni, pizzicotti e suzione, tutte conseguenze di imprudenti attività assolutamente normali per bambini vivaci che amano correre, virgola in bicicletta, rampicar si può pattinare. I soggetti anemici o obesi tendono a procurarsi ecchimosi facilmente. Infatti, carenze di vitamina C, ferro, vitamina K, e altre sostanze nutritive possono predisporre alla rottura di vasi sanguigni. Talvolta i lividi di origine inspiegabile possono segnalare che le pareti dei vasi sono fragili o che un bambino presenta livelli insufficienti di fattori della coagulazione. Altre volte invece, l’ecchimosi è un sintomo di gravi patologie come leucemia o emofilia. Bisogna far visitare il proprio figlio quando:

  • L’ecchimosi è localizzata sulla testa o in prossimità degli occhi
  • L’ecchimosi si manifesta senza causa apparente un piccolo trauma o un urto provoca un livido esteso
  • Le ecchimosi interessano aree insolite come il dorso, i polpacci o la zona posteriore delle braccia
  • Il bambino presenta difficoltà nel parlare, camminare, ha problemi di vista o è assonnato È stordito

Le persone di qualsiasi età dovrebbero consultare un medico qualora l’ecchimosi sia associata a febbre o in caso di lividi che non si riassorbono. I farmaci come l’aspirina possono provocare ecchimosi. Se si fa uso di uno o più di questi medicinali, consultare un medico. Qualora il medico abbia stabilito che le ecchimosi sono dovute ad anemia,consultare la voce Anemia per ulteriori informazioni.

Quali sono i sintomi delle echimosi?

  • Colorazione rossa, nero-bluastra o gialla della pelle

Quali sono le cause delle echimosi?

  • Trama a carico dei tessuti molli
  • Anemia
  • Disturbi della coagulazione o altre patologie soggiacenti

Tecniche di indagine

I seguenti esami possono aiutare a stabilire le cause della formazione cronica di ecchimosi:

  • Patologia o squilibrio del sistema immunitario – esame del sangue
  • Test ormonale (ormoni tiroidei) – esame delle urine
  • Permeabilità intestinale – esame delle urine
  • Analisi delle vitamine e dei minerali (in particolare ferro, vitamina B12, acido folico e vitamina K) – esame del sangue
  • Funzionalità dell’apparato digerente e riscontro di eventuali microbi, parassiti e agenti micotici (Candida) – esame delle feci
  • Anemia – esame del sangue (emocromo, sideremia, ferritina, percentuale di saturazione)
  • Intolleranze/allergie alimentari e ambientali – esame del sangue, elettrodermico.

Come curare l’ecchimosi: il trattamento

La dieta

Alimenti consigliati: I vegetali con foglie di colore verde scuro forniscono numerosi minerali e vitamine, come le vitamine C e K, che aiutano a guarire dalle ecchimosi. Gli agrumi, i peperoni e altra frutta e verdura di spiccata colorazione contengono bioflavonoidi che favoriscono il riassorbimento dei lividi. Alcune varietà ittiche come il salmone, frutta secca e in particolare le noci, i semi soprattutto di lino apportano gli acidi grassi essenziali necessari alla riparazione dei tessuti. Ottimi anche i cavoletti di Bruxelles, broccoli, patate e diversi agrumi.

Alimenti da evitare: Eliminare il consumo di zuccheri, che arrestano la riparazione dei tessuti. Evitare i grassi saturi, idrogenati e gli acidi grassi trans contenuti nella carne e nei cibi preconfezionati e trattati industrialmente.

Rimedi naturali contro l’ecchimosi

7 PRESCRIZIONI FONDAMENTALI – ECCHIMOSI

  1. Rimedio omeopatico Arnica (Arnica montana): Assumere il rimedio alla 30C quattro volte al giorno per 5 giorni. L’arnica è specifica per curare le ecchimosi e le lezioni tissutali.
  2. Bromelina: Assumerne e 500 mg tre volte al giorno nell’intervallo tra i pasti. Scegliere un preparato standardizzato a 200 MCU/1000 mg o 1200 GDU/1000 mg. Questa sostanza è un antinfiammatorio naturale.
  3. Vitamina C: Assumere da 500 a 1000 mg 3 volte al giorno. La vitamina C viene utilizzata dall’organismo per la formazione di collagene, la proteina che sostiene i vasi sanguigni e i tessuti connettivi, e favorisce la guarigione delle lesioni.
  4. Bioflavonoidi: Assumere 500 mg di un complesso di bioflavonoidi tre volte al giorno. Queste sostanze agiscono in modo simile alla vitamina C e potenziano gli effetti terapeutici di quest’ultima.
  5. Olio di arnica (Arnica montana): Applicare l’olio di arnica sull’area contusa due volte al giorno. Sotto forma di olio, ha proprietà infiammatorie. Non applicare sulla cute lacerata.
  6. Vitamina K: Per ecchimosi di nuova formazione assumere 2 mg al giorno per due settimane, mentre per prevenire la formazione assumerne e quotidianamente 500 μg. La vitamina K è coinvolta nel processo di coagulazione del sangue. Avvertenza: Utilizzare in concomitanza con farmaci anticoagulanti.
  7. Complesso multivitaminico ad elevata efficacia: Questo preparato fornisce un sostrato di nutrienti necessari alla salute dei vasi sanguigni. Seguire la posologia indicata sulla confezione.

Rimedi omeopatici contro le ecchimosi

Omeopatia: Per ecchimosi di nuova formazione, assumere un rimedio alla 30C quattro volte al giorno. In caso di ecchimosi croniche, assumere una diluizione 6D, 12D, 6C, 12C o 30C due volte al giorno per due settimane. In caso di miglioramento interrompere l’assunzione. In ogni caso è consigliabile consultare un omeopata.

Arnica (Arnica montana) è utile per le lesioni dei tessuti e nella cura e prevenzione delle ecchimosi. La parte contusa è livida e dolorante. I sintomi peggiorano al tatto e con il movimento, mentre si attenuano con l’applicazione di compresse fredde e all’aria aperta.

Bellis perennis per gli ematomi prodotti da traumi a carico dei tessuti interni profondi, soprattutto se interessano l’addome, la schiena e il petto. Si adatta per le ecchimosi che non rispondono al trattamento con arnica. Gonfiore e tumefazione possono manifestarsi nella zona interessata. I sintomi si aggravano con bagni freddi e al tatto.

Ferrum phosphoricum è il rimedio appropriato quando l’ecchimosi è dovuta ad anemia.

Hamamelis quando all’ecchimosi si associa forte indolenzimento ed è particolarmente indicata per lo stravaso venoso e per gli occhi pesti. I sintomi peggiorano con la pressione e con impacchi freddi.

Ledum (Ledum palustre) per gli ematomi dovuti a lesioni provocate di oggetti appuntiti. Anche per distorsioni e stiramenti.

Ruta (Ruta graveolens) per l’ecchimosi dovute a travaso dei capillari del rivestimento osseo (ad esempio sulla tibia) o derivanti da traumi a cartilagini o articolazioni.

Sulphuricum acidum per gli ematomi estesi, rossi o nero-bluastri, accompagnati da prurito, che non si assorbono specie dopo aver utilizzato l’arnica. Il soggetto si sente debole a causa del trauma.

Aromaterapia: Aggiungere 2 gocce di olio di lavanda ad un olio base e strofinare sulla parte lesa due volte al giorno.

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