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Avvelenamento

L’avvelenamento può avvenire in diversi modi, ad esempio a causa di un mix di farmaci, per overdose, per ingestione di sostanze chimiche come i prodotti per la pulizia della casa o insetticidi, o ancora per ingestione di piante ed alimenti velenosi o di nicotina. Le reazioni differiscono da persona a persona in base al tipo ed alla quantità di tossine ingerite. Gli esiti dell’avvelenamento posso anche essere letali. Le reazioni più diffuse sono infiammazione o bruciore delle labbra, nel caso in cui la sostanza sia stata assunta per via orale, difficoltà di deglutizione, nausea, improvvise alterazioni del comportamento, sete estrema, difficoltà respiratorie, svenimento, cefalea, convulsioni, vomito e morte.

L’uso improprio di farmaci può causare una reazione indesiderata. Molte combinazioni farmacologiche, se combinate tra loro, possono avere effetti negativi. Inoltre, molte persone non sanno di essere allergiche a determinati farmaci e incorrono in complicanze da avvelenamento. I bambini che hanno accesso a detersivi e prodotti per la casa, sono esposti a questo tipo di avvelenamento. La prima reazione può essere vomito o soffocamento. Inoltre, i bambini possono accidentalmente ingoiare, toccare, leccare piante velenose o cerotti di nicotina, che possono causare vertigini o sofferenza respiratoria temporanea.

Una forma di avvelenamento diffusa è l’ingestione di cibo avariato, cioè lavato, cucinato o conservano in modo non idoneo. Questi alimenti possono contenere alimenti nocivi ed agenti che causano dolore, gonfiore addominale e nausea in un tempo che va dalle 3 alle 6 ore successive all’ingestione. Altre conseguenze possono essere diarrea, crampi allo stomaco e vomito. Vedere la voce Avvelenamento da cibo. La forma più grave di avvelenamento, che può arrivare ad essere anche letale, è causata da alimenti confezionati in modo errato e dai frutti di mare. Questa forma di avvelenamento è conosciuta come botulismo. Più i sintomi si mostrano con ritardo, più grave è l’avvelenamento.

Quali sono i sintomi dell’avvelenamento?

  • Difficoltà di deglutizione
  • Nausea
  • Alterazioni improvvise del comportamento
  • Difficoltà respiratorie
  • Svenimento
  • Cefalea
  • Convulsioni
  • Vomito

Quali sono le cause prime dell’avvelenamento?

  • Ingestione di sostanze tossiche

Come curare l’avvelenamento: il trattamento

Protocollo base

Avvelenamento acuto (ingestione)

Se si sospetta che il bambino abbia ingerito una sostanza velenosa. La prima cosa da fare è allontanarlo dalla fonte dell’avvelenamento. Se c’è qualche residuo della sostanza in bocca, farlo rovesciare in una scodella e conservare il campione da consegnare al medico nel caso voglia analizzarla. Controllare la presenza dei seguenti segni:

  • Forte fastidio o mal di gola
  • Salivazione eccessiva
  • Problemi di respirazione
  • Convulsioni
  • Sonnolenza

Se il bambino presenta uno di questi sintomi, chiamare immediatamente l’ambulanza o portarlo al pronto soccorso. Se non ci sono sintomi gravi, contattare il centro veleni (è sempre consigliabile tenere il numero di telefono a portata di mano) o il servizio di pronto intervento. È possibile anche chiamare il pediatra. Non indurre il vomito nel bambino a meno che non sia specificatamente indicato dal centro veleni o dal medico.

Sostanze velenose a contatto con la pelle

Se la sostanza chimica è venuta a contatto  con la pelle, spogliarmi e sciacquare la zona colpita con acqua tiepida per quindici minuti e chiamare il centro antiveleni per altre indicazioni. Non applicare farmaci sulla pelle a meno che non sia indicato dal medico.

Sostanze velenose a contatto con gli occhi

Sciacquare immediatamente gli occhi con acqua tiepida per quindici minuti, con particolare attenzione per gli angoli interni, e chiamare il centro antiveleni per ulteriori indicazioni.

Tecniche di indagine

Questi esami di laboratorio possono stabilire la presenza di sostanze velenose nell’organismo:

  • Esame tossicologico mirato a varie sostanze velenose, secondo la prescrizione del medico – esame del sangue
  • Funzionalità dell’apparato digerente e riscontro di eventuali microbi, parassiti e agenti micotici (Candida) – esame delle feci
  • Metalli tossici – analisi del capello o esame delle urine

Rimedi naturali contro l’avvelenament

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7 PRESCRIZIONI FONDAMENTALI – AVVELENAMENTO

Avvertenza: le indicazioni in seguito riportate non vanno utilizzate in sostituzione alla terapia convenzionale e d’urgenza nei casi di avvelenamento.

  1. Capsule di carbone attivo: assumere 3 capsule tre volte al giorno per due giorni. Il carbone lega le tossine all’interno del tubo digerente ed aiuta ad espellerle dall’organismo.
  2. Rimedio omeopatico Nux vomica (Strychnos nux vomica): assumere il rimedio alla 30C quattro volte al giorno. Questo rimedio è specifico per i casi di avvelenamento da cibo, farmaci, droghe e alcol. Il soggetto è irritabile e soffre di stipsi.
  3. Rimedio omeopatico Arsenicum album: assumere il rimedio alla 30C quattro volte al giorno. È specifico per i sintomi di avvelenamento da cibo come vomito e diarrea.
  4. Cardo mariano (Silybum marianum): assure 250 mg di estratto titolato all’85% in silimarina tre volte al giorno. Il cardo protegge il fegato e i reni da eventuali danni ad aiuta la disintossicazione.
  5. Acido alfa-lipoico: assumere 100 mg tre volte al giorno per prevenire il danno epatico, soprattutto nei casi di overdose da farmaci.
  6. Vitamina C: assumere 1000 mg tre volte al giorno o chiedere al medico un trattamento per via endovenosa. Questa vitamina aiuta l’organismo a disintossicarsi e previene i danni a carico degli organi.
  7. N-acetilcisteina (NAC): assumere 500 mg tre volte al giorno. Questa sostanza favorisce il processo di disintossicazione e aumenta i livelli di glutatione antiossidante).

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