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Giovane ricercatrice della Banca della Cute vince prestigioso premio per la ricerca

Una giovane ricercatrice della Banca della Cute dell’Ausl di Cesena – la 29enne forlivese Annalisa Aiti – ha vinto il prestigioso premio “Spinner 2013”, istituito dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito del Fondo Sociale Europeo, per offrire ai giovani ricercatori l’opportunità di sviluppare idee e progetti innovativi a livello nazionale ed internazionale.Con un innovativo progetto di Bioingegneria tessutale la giovane dottoressa si è aggiudicata una borsa di studio per svolgere attività di ricerca nel campo della Medicina Rigenerativa, presso la Banca dei Tessuti dell’Ospedale Queen Astrid di Bruxelles.

Continua così il successo della Banca Regionale della Cute dell’Ausl di Cesena che negli ultimi anni ha ottenuto importanti riconoscimenti come quello per la migliore topic ricerca clinica – assegnato a Roma nel 2008 in occasione del VII Convegno Nazionale dell’Associazione Italiana Ulcere Cutanee (AIUC)  – o il premio “Spinner 2012”, conferito già lo scorso anno alla ricercatrice dottoressa Benedettini.  Laureata in Biotecnologie Mediche e iscritta alla Scuola di Specializzazione di Patologia Clinica presso l’Università di Pisa, Annalisa Aiti lavora da un paio di anni come borsista al progetto della Banca regionale della Cute dell’Ospedale Bufalini di Cesena  sulla “realizzazione di un supporto biotecnologico e biocompatibile (scaffold) per la riparazione dei tessuti”, sotto la guida della dott.ssa Elena Bondioli, responsabile del progetto e dell’attività di Ingegneria Tissutale e del dott. Davide Melandri, direttore del Centro Grandi Ustionati e della Banca della Cute. Si occupa  di manipolazione e criocongelamento di tessuto cutaneo di donatore e della messa a punto di nuovi sostituti cutanei e dispositivi biocompatibili correlati all’attività di bioingegneria tessutale.Per i prossimi sei mesi la giovane ricercatrice lavorerà presso il Laboratory for Molecular and Cellular Technology della Banca dei tessuti dell’Ospedale Queen Astrid di Bruxelles, dedicandosi allo studio e alla ricerca di nuove metodiche di espansione e isolamento in vitro di  cheratinociti e fibroblasti (le cellule che compongono il tessuto cutaneo) con lo scopo di applicare tale conoscenza al progetto portato avanti già da qualche anno dalla Banca della Cute cesenate.“Sono molto emozionata – afferma Annalisa – Si tratterà di un’esperienza formativa molto preziosa e interessante, non solo per imparare nuove tecniche ma anche per confrontare realtà parallele a livello internazionale. Spero possa essere un punto di partenza per nuove collaborazioni e scambi reciproci.

Oltre a tutto lo staff della Banca della Cute, ringrazio in particolare il dottor Melandri e la dottoressa Bondioli, che mi hanno sempre incoraggiata, rendendo possibile tutto ciò” .“Questo riconoscimento è una grande soddisfazione per la Banca della Cute e per l’Azienda Sanitaria di Cesena – afferma il direttore del Centro Grandi Ustionati e della Banca regionale della Cute Davide Melandri – perché premia a livello internazionale la ricerca clinica che viene portata avanti nel nostro territorio, dimostrandosi capace di raggiungere livelli di eccellenza”.

 

 

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