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Farmaci: Iqvia, 623 farmacie autorizzate su web ma solo 50 lo usano

Roma, 13 apr. (AdnKronos Salute) – Farmacie ‘pigre’ sul web. Dal portale del ministero della Salute si evince che 623 farmacie sono autorizzate alla vendita online. Tuttavia, suggeriscono dati Iqvia diffusi oggi, soltanto una cinquantina di farmacie ha investito realmente su questo canale. In ogni caso, per il quarto anno consecutivo, le performance online dei prodotti farmaceutici di libera vendita (medicinali da banco, integratori, ecc.) mettono a segno una promettente crescita a doppia cifra (+17%), anche se il giro di affari arriva ad appena 96 milioni di euro.

“In questo momento, i farmacisti si trovano davanti all’alternativa di rinnovarsi o essere superati – dichiara l’amministratore delegato di Iqvia, Sergio Liberatore – Nel 2017 sono state aperte circa 400 nuove farmacie in Italia, ma il mercato totale della farmacia risulta sostanzialmente statico da 10 anni. Le vendite totali in farmacia tra il 2007 e il 2017 si sono sempre aggirate intorno ai 25 miliardi di euro con una contrazione nella spesa a carico del Ssn, 10,4 miliardi nel 2017 contro i 12,5 miliardi nel 2007. Questo dato è compensato dall’incremento dei prodotti commerciali passati da 7,7 miliardi nel 2007 a 9,8 miliardi nel 2017. Inoltre, c’è grande fermento per la stagione di profondi cambiamenti che i farmacisti si stanno preparando a vivere a causa del previsto consolidamento del canale in grandi catene dopo il Ddl concorrenza”.

Per quanto riguarda il mercato commerciale in farmacia, Iqvia registra un andamento in crescita del comparto definito ‘Consumer Health’ che ha raggiunto i 9,8 miliardi di euro, con una crescita del +0,7% rispetto al 2016. Questo comparto è composto dai prodotti da banco, dagli articoli per la cura personale, dai parafarmaci e dai prodotti nutrizionali.

In particolare, si nota un buon successo del mercato dei prodotti da banco (Otc) che sono aumentati a 5,8 miliardi di euro. Questo è dovuto al fatto che i pazienti sono più informati e sentono meno l’esigenza di ricorrere al medico per le malattie lievi. Pertanto il farmacista gioca un ruolo sempre più importante nella cura di queste malattie. E’ da sottolineare che il mercato Otc è trainato dagli integratori (notificati) che per il quarto anno consecutivo hanno conosciuto un trend molto positivo (+5,7%). Gli integratori rappresentano la risposta del farmacista a una richiesta sempre più pressante e personalizzata di salute e benessere.

Stabile il mercato della cura personale, dell’igiene e della cosmesi attestato a due miliardi di euro. Questo segmento vede un buon aumento delle private label (prodotti fabbricati da una società terza e venduti con il nome della farmacia). Per quanto riguarda i parafarmaci (siringhe, termometri, dispositivi medici) l’andamento delle vendite, rispetto al 2016, è in diminuzione del 3,7% a 1,6 miliardi di euro. Sono altresì in calo le vendite dei prodotti nutrizionali a causa della forte concorrenza da parte di altri canali di vendita, in particolare della grande distribuzione organizzata. Da notare l’aumento della vendita degli alimenti per uso enterale (+13%) venduti prevalentemente in farmacia. Su questo trend incide sicuramente l’invecchiamento della popolazione.

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