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Estate: il pediatra, vietati compiti delle vacanze, sì a corsi di nuoto

Roma, 7 giu. (AdnKronos Salute) – Mentre i giorni di scuola sono agli sgoccioli, si rinnova l’appello a maestri e professori: “Bambini e adolescenti non devono fare assolutamente i compiti durante le vacanze. Le scuole chiudono non per mandare in ferie gli insegnanti, ma far riposare gli alunni. Per il loro benessere è necessario permettere loro di staccarsi completamente dallo stress legato all’apprendimento”. Parola del pediatra Italo Farnetani, professore ordinario alla Libera università degli Studi di scienze umane e tecnologiche di Malta, che da anni si batte contro i compiti per le vacanze.

“Studiare è utile e fondamentale ma sempre faticoso, perciò far ‘dimenticare’ la scuola mettendo da parte libri e quaderni è il modo più efficace per permettere agli alunni di ‘ricaricare le batterie’, cioè risalire lo stress. E’ inutile anche far fare ‘pochi compiti – dice l’esperto all’AdnKronos Salute – infatti si abitua solo l’alunno a studiare svogliatamente. Nessuna paura nemmeno che gli scolari dimentichino le nozioni acquisite nei mesi di lezione, perché le cose apprese da piccoli sono quelle più durature”. No ai compiti delle vacanza, dunque. Il suggerimento del pediatra è quello di dedicare piuttosto un po’ di tempo alle lezioni di nuoto.

“Consiglio di applicare le direttive emerse dal Convegno internazionale che si è svolto a Montesilvano in occasione dell’assegnazione delle ‘Bandiere verdi’ 2018. Infatti è emerso in modo evidente – dice Farnetani – che per la prevenzione degli incidenti e la sicurezza in mare è necessario saper nuotare meglio di quanto avvenga oggi, potenziando i corsi tenuti da personale professionalmente qualificato come gli operatori della Federazione italiana nuoto”. I bambini, dunque, per la loro sicurezza in acqua devono imparare:

1) A saper andare sott’acqua con gli occhi aperti. “E per questo non ci sono controindicazioni oculari, cioè i bambini ci possono andare tranquillamente, ma dopo possono sciacquare gli occhi con le lacrime artificiali”, dice Farnetani.

2) A nuotare anche in presenza di schizzi sul volto.

3) A nuotare nell’acqua alta senza impaurirsi.

4) “I bambini devono iniziare a prendere confidenza con l’acqua, per non avere paura, già dalle prime settimane di vita”.

5) Quanto a quando iniziare a prendere lezioni, conclude il medico, “io consiglio di farlo fra 3 e 4 anni”.

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