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Allarme fratture per gli anziani soli in casa

La cucina, col 40% di incidenti, è il luogo più pericoloso dell’abitazione

ANZIANOCon la crisi che ha ridotto i budget delle famiglie, sono gli anziani a pagarne per primi il prezzo. Se è vero, infatti, come rivela l’ultimo studio Istat, che un over 65 su tre vive da solo, il rischio di incidenti domestici è sempre più alto. I più frequenti sono le cadute (55%), dovute soprattutto a malori causati in questo periodo, specialmente dal caldo, che costituiscono la prima causa dei decessi degli anziani. Seguono i tagli (17%), gli urti e gli schiacciamenti (14%), le ustioni termiche e chimiche (7%) e, a seguire, avvelenamenti, folgorazioni elettriche, soffocamento e altro.

 A lanciare l’allarme è SIRM, la Società Italiana di Radiologia Medica, che ha previsto, alla fine di questa estate, un aumento totale del 30 per cento di fratture da caduta causate da una momentanea perdita di conoscenza dovuta al caldo o più semplicemente dalla mancanza di assistenza adeguata. Se, da un lato, le famiglie non hanno più i soldi per mantenere il proprio caro in una costosissima struttura o per pagare la badante, la spending review del decreto Salva Italia ha tagliato almeno 4 miliardi di euro di prestazioni sociali a favore degli anziani con la soppressione del fondo per la non autosufficienza, il blocco delle indicizzazioni delle pensioni superiori a 1.400 euro, il raffreddamento della spesa regionale e il taglio dei trasferimenti statali agli enti territoriali.

 Secondo le statistiche Inail, ogni anno sono circa 4,5 milioni i casi di incidenti casalinghi che riguardano gli anziani (2,4 sono donne), ma Carlo Faletti, presidente di SIRM e primario di radiologia al CTO di Torino, sottolinea come “il rischio di fratture sia all’ordine del giorno nei mesi estivi con dati che non potranno che peggiorare”. Ma quali sono le parti del corpo più esposte? “Senza dubbio il femore e il polso – conferma Faletti – in quanto la fragilità dello scheletro per osteoporosi espone maggiormente a tali fratture, camminando in casa a piedi nudi o con calze e ciabatte che non hanno aderenza sul terreno aumentando il rischio di inciampare o scivolare sul pavimento bagnato. La crisi economica è sicuramente un’aggravante, essendo gli anziani soli. Sarebbero auspicabili delle forme assistenziali di gruppo, in particolare i condomìni potrebbero attrezzarsi per quelli che restano da soli in casa con un supporto”.

Dunque, nelle nostre case si nascondono pericolose insidie. Se in molti si preoccupano di renderle più sicure per i bambini, quasi nessuno si occupa dei pericoli per gli anziani. Secondo l’ultimo rapporto Inail, la cucina – col 40% di incidenti – è il luogo più pericoloso della casa, seguito dal soggiorno (16%), dalla camera da letto (14%), dal bagno (10,5%) e dale scale (6,5%).

 

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