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Alimentazione: l’indagine, nessun rischio se non si mangiano carne e pesce

Roma, 12 giu. (AdnKronos Salute) – “Si può affermare che, anche seguendo una dieta esclusivamente latto-ovo-vegetariana, non si corre il rischio di carenze di vitamina B12, proteine ad alto valore biologico e ferro, tranne che un’inferiore introito medio di ferro (4mg) nelle donne in età fertile”. Lo spiega Michela Barichella, medico nutrizionista e presidente di Brain and malnutrition Association Onlus e membro del Comitato scientifico dell’Osservatorio Grana Padano, riferendosi all’indagine promossa dall’Osservatorio che ha indagato sulle abitudini alimentari di 5.223 maggiorenni maschi e femmine chiedendo loro quali alimenti hanno consumato nell’ultimo anno.

Secondo la ricerca “chi non mangia carne di nessun tipo può supplire ai fabbisogni di vitamina B12, proteine ad alto valore biologico e ferro assumendo latte, yogurt, uova e formaggi ricchi di questi nutrienti”. Questo il risultato della ricerca dell’Osservatorio che però fa notare come le donne in età fertile che non mangiano carne registrano un introito medio di ferro inferiore alle necessità. Dalla ricerca emerge che 4.701 soggetti (90%) sono onnivori, il 5,7% non mangia carne rossa, il 3,4% non mangia carne bianca, 1,5% nessun tipo di carne (rossa, bianca, affettati, insaccati e prodotti ittici) mentre erano scarsamente rappresentati (meno dello 0,1%) coloro che non consumano nessun alimento di origine animale.

La ricerca dell’Osservatorio Grana Padano ha messo in evidenza che i 4701 soggetti ‘onnivori’ assumono circa 70 grammi di proteine (il 15% del fabbisogno medio di energia quotidiana di 2000 kcal), 4,6μg (microgrammi) di vitamina B12, circa 15 mg di ferro. Valori in linea con i Larn (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti per la popolazione italiana). Sia i soggetti che non consumano carne bianca che quelli che non consumano carne rossa, entrambi – sottolineano gli esperti -assumono mediamente 69 grammi di proteine 3,5μg di B12 e 13g di ferro.

“Il valore dei nutrienti presi in considerazione è nella norma anche per le persone che non mangiano carne rossa o bianca. Fanno eccezione le donne in età fertile la cui assunzione media di ferro è di 12,6 mg, questo le pone a rischio di carenza di ferro rispetto al valore indicato dai Larn di 18 mg. Nel campione analizzato di 78 soggetti (53 femmine e 25 maschi) che non mangiano nessun tipo di carne: rossa, bianca, affettati, insaccati e prodotti ittici, queste persone mediamente assumono 64 g di proteine, 2,9μg di B12 e 13,7mg di ferro, valori nella norma”, evidenzia lo studio.

I ricercatori dell’Osservatorio hanno utilizzato uno specifico software, disponibile online, che calcola le quantità di macro e micronutrienti assunti dagli alimenti abitualmente consumati. “Agli intervistati non è stato chiesto se appartengono alla categoria dei vegetariani o vegani o onnivori, ma quanto e cosa hanno mangiato – concludono gli esperti dell’Osservatorio – per valutare le quantità e qualità dei nutrienti assunti, confrontarli con i Larn e determinare eventuali deficit nutrizionali”.

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