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Occhio allo spumante: a Capodanno stappare una bottiglia può costare la vista

Gli specialisti del Fatebenefratelli mettono in guardia dai rischi: «Conseguenze molto gravi se il colpo è diretto e da distanza breve» Altro che botti, a Capodanno il vero pericolo per la nostra salute arriva al momento del brindisi di mezzanotte. «I danni che subisce un occhio centrato in pieno da un tappo di spumante possono essere gravissimi – mette in guardia Antonio Scialdone, direttore di Oculistica I dell’Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano –. La violenza del colpo può provocare un’emorragia e distruzioni con alterazioni irreversibili della struttura interna dell’occhio che nei casi più gravi portano alla cecità».E i casi più gravi non interessano una percentuale minima degli infortunati: «Se il colpo è diretto e da una distanza intorno al metro – precisa infatti Scialdone –, il rischio di perdere la vista può arrivare a una percentuale pari al 90%. E comunque anche se si è più “fortunati” è difficile che l’occhio possa tornare allo stato precedente l’infortunio». Una considerazione che evidenzia come i traumi più gravi coinvolgano molto spesso la stessa persona che apre la bottiglia: in questi casi alla violenza del colpo si somma, infatti, l’estrema brevità della distanza che il tappo percorre. Non a caso gli incidenti più gravi capitano a persone nella fascia 30-50 anni e di sesso maschile, quanti insomma solitamente hanno l’onere di stappare la bottiglia nel corso di feste e incontri tra familiari e amici.«Raramente ci ritroviamo a dover curare anziani e bambini – prosegue Scialdone –: per queste categorie i rischi sono più che altro legati a impatti di rimbalzo, più diffusi ma meno pericolosi. Quando il tappo si abbatte contro una parete prima di colpire una persona, la sua velocità è già stata significativamente mitigata e le conseguenze fortunatamente sono di poco conto».Festeggiare il Capodanno con un ottimo bicchiere di spumante non deve però trasformarsi in un momento di tensione. «Come in tutte le cose, è sufficiente un po’ di buon senso – conclude l’oculista del Fatebenefratelli –. Al nostro Pronto Soccorso arrivano circa 20 casi gravi di questo tipo nel corso di un anno intero. Questo numero potrebbe facilmente essere portato vicino allo zero se si seguissero due semplici regole. 1) Tenere sempre una mano ben salda sul tappo della bottiglia, soprattutto dopo aver sfilato la mascherina di protezione; 2) Non far “volare” i tappi ma svitarli e trattenerli in mano. Si otterrà un effetto meno coreografico, ma considerati i rischi è senz’altro meglio seguire il suggerimento». Per Capodanno il Pronto Soccorso oculistico del Fatebenefratelli potrà contare su un chirurgo reperibile tutta la notte: «Siamo uno dei pochi ospedali pronti ad affrontare ogni emergenza legata a qualsiasi forma di trauma che riguarda la vista – sottolinea Pietro Marino, direttore del Dipartimento di Emergenza-Accettazione dell’Ospedale Fatebenefratelli e Oftalmico di Milano –. Grazie ai suoi 39mila accessi all’anno, il nostro Pronto Soccorso oculistico può essere considerato, senza tema di smentita, il maggiore di tutta la Lombardia».

 

 

 

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